Senza parole

Il passo successivo al bavaglio, di solito, è il cappio.

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10 pensieri su “Senza parole

  1. Sì! Oggi è una giornata importantissima! Finalmente accendendo le tv, accendendo le radio, NON sentiremo le stupidaggini che ogni giorno ci trasmettono i così detti media! Ci pensate che bello? Niente cornache copia – incolla, niente frasi fatte, niente servizi che si interrompono, niente servizi “tette – culi” dopo l’ennesimo reportage sull’Africa subsahariana, niente gossip, niente statistiche, niente meteo! Niente politici facce di merda!!!

    Dio, questa è vera libertà a non essere oppressi!

    La Stampa va abolita.

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  2. Il passo successivo al bavaglio, di solito, è la pappa:
    menù fisso da sempre.

    Scriveva John Atkinson Hobson, un liberale inglese autore di un’opera fondamentale (L’imperialismo, tr. it. ISEDI), a riguardo del controllo del potere economico sulla stampa:

    « […] l’influenza diretta esercitata dalle grandi aziende finanziarie sull’“alta politica” è sostenuta dal controllo che esse esercitano sul corpo dell’opinione pubblica attraverso la stampa, che in ogni paese “civile” sta diventando sempre di più un loro obbediente strumento. Mentre i giornali finanziari specializzati impongono “fatti” e “opinioni” alla comunità degli affari, la maggior parte della stampa passa sempre di più sotto il dominio consapevole o inconsapevole dei finanzieri; […] molti giornali influenti appartengono alle aziende finanziarie, che non li usano principalmente per trarne profitti, ma per suscitare nell’opinione pubblica credenze e sentimenti tali da influenzare la politica nazionale e di conseguenza anche il mercato del denaro. […] il fatto che la stampa dipenda interamente per i suoi profitti dalle colonne di pubblicità, ha creato una riluttanza peculiare a opporsi ai gruppi finanziari organizzati che hanno il controllo di una parte molto grande di essa [pp.54-55].

    L’opera di Hobson è del 1902 e da essa trasse spunto Lenin per il suo studio: L’imperialismo, fase suprema del capitalismo, scritto nel 1916 a Zurigo.

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  3. Speriamo di non arrivare al secondo passo nell’indifferenza generale.
    La cosa che mi lascia perplessa è la “normalità” con cui vengono considerate anche le cose più vergognose riguardanti la politica e la morale, sempre che di questi due elementi si riesce a trovarne ancora qualche piccola traccia fra le notizie che ci vengono fornite dalle reti TV!

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  4. Pingback: Silenzio blog « L’Altra Metà del Cielo

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