Spinte verso l’ateismo

In fondo l’idea del Nulla Eterno non è male.

Rispetto ad un Aldilà in cui si rischia di reincontrare Ratzinger, per esempio.

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8 pensieri su “Spinte verso l’ateismo

  1. Fa niente, anche l’Aldilà mi va bene: al cimitero ho prenotato il posto vicino alla tivvù, così non sarò costretto a socializzare per passare il tempo.

    Un PS di tipo OT: cara Galatea, collega d’oltremare, ma hai letto della nuova “riforma” Gelmini dei licei?
    Fra un po’ l’unica cosa che insegneranno nelle scuole piubbliche sarà come compilare i moduli di iscrizione alle scuole private.

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  2. La cosa mi riporta alla mente la vecchia barzelletta.

    Un incallito peccatore muore e Minosse lo assegna ad un determinato cerchio dell’Inferno. I diavoli allora lo prendono in consegna e lo conducono incredibilmente in un luogo di smodati piaceri, dove passa da un banchetto ad un’orgia, da una partitella di calcio alla visione di un film avvincente, da una sbronza ad una farsa di Scarpetta. Dopo qualche giorno, mentre si trova in spiaggia, sdraiato sotto una magnolia in riva ad un mare turchese, circondato da una decina di Miss Universo, vinta la timidezza del neofita, si decide finalmente a chiedere al diavolo che accanto gli fa aria con una palma:
    “Scusa sai, ma l’inferno non doveva essere quel posto dove ti facevano eternamente il culo col fuoco e un’infinità di altre torture?”.
    E il diavolo:
    “Aridaje! Tutti co’ sta storia der foco e de li forconi: quello è l’inferno de li peccatori cattolici”.

    Su di morale allora, chè di incrociale nell’aldilà le “scarpettae rubrae de prada” non è poi rischio granché probabile.

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  3. Lo conducono incredibilmente? Sicuro?
    Comunque la barzelletta è una figata, così fulminante. Ce ne ha messo a vincere la timidezza del neofita…

    Sig.na Galatea, se lo tenga buono topogonzo. Non ce ne sono tanti così. Modestamente, lo abbiamo scoperto e lanciato noi della redazione.

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  4. Ché, non chè. Scusatelo, gli è venuto il complesso da febbraio 2004, per l’esattezza, quando credeva ancora di essere il massimo calligrafo d’Italia…. Eh bei tempi… la escrupulosa línea del calígrafo.

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