La cattiveria è femmina

Uomini, volevo segnalarvi la nascita di questo nuovo, nuovissimo movimento politico-filosofico-culturale.

E’ meraviglioso.

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78 pensieri su “La cattiveria è femmina

  1. Hanno dimenticato una delle regole d’oro dell’attrazione: una donna può perdere la testa per un uomo che ritiene sfortunato. Per uno sfigato o un lagnoso no. 🙂

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  2. @ugolino: No, Barnard deve essere però tra gli ispiratori e i guru, visto che i suoi articoli vengono citati e riportati fra gli entusiastici commenti dei frequentatori. L’altro guru deve essere Massimo Fini. Porelli, mi fanno persino un po’ tenerezza.

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  3. Ho letto un articolo sulla prostituzione sul sito degli Uomini Beta, con relativi – numerosi – commenti…

    Ma una tristezza!!

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  4. @johnny: già. Pensano che le donne non facciano sesso con loro perché non sono ricchi-potenti-giovani maschi alfa. Non capiscono che li evitano come la peste perché sono pallosissimi!! Mezzo minuto di conversazione con un soggetto del genere e qualsiasi donna fugge via a gambe levate: piuttosto si chiude in convento e fa voto di castità.

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  5. ah ah, era da un pezzo che non ridevo così!
    ma perchè gli uomini beta non tentano un discorso di eguaglianza con gli auomini alfa, scusa….
    che c’entrano le donne?
    mi sa che sono proprio dei frustrati/sfigati, sti qua..
    e pensare che all’inizio l’articolo mi era sembrato interessante…. no eh?!!
    ciaociao

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  6. Più che altro il senso dell’articolo che ho letto io è che questi uomini chiedono alle donne una forma di collaborazione: o uscire dalle ipocrisie e ammettere che anche loro desiderano gli uomini almeno quanto loro desiderano le donne, e allora che si concedano senza tirarsela troppo; oppure che si sforzino di accontentare gli appetiti sessuali degli uomini, se si vuole pensare che – a causa della genetica (sic!) – gli uomini, più delle donne, abbiano un continuo e urgente bisogno di accoppiarsi.
    Il tutto per il nobile scopo di combattere la mercificazione delle donne che avviene a tutti i livelli, dalla pornografia alla prostituzione, al turismo sessuale, etc. Mali inevitabili, se le donne non si concedono come dovrebbero.
    Tutto ciò mi sembra una super-filosofia, infarcita di statistiche e verità “innegabili”, per coprire l’assoluta inadeguatezza di questi uomini che non se li fila nessuna e che per giunta accusano le donne della loro sconsolante vita sessuale (oltre che di relazione), che si scocciano a corteggiare (dove il corteggiamento è un inutile mezzo per ottenere una scopata, e quindi tempo perso), e che gradirebbero che siano le donne a farsi avanti, in nome di un presunto azzeramento delle ipocrisie (come dire “non siete meglio di noi, inutile che fingiate”) e di una riconquistata libertà.
    Gli uomini, dal canto loro, promettono di non parlare più male delle donne che si danno con generosità, additandole come poco di buono.
    Purtroppo non so come intervenire e aggiungere il mio pensiero tra i commenti: direi semplicemente che nessuno, uomo o donna che sia, è disposto ad andare a letto con qualcun altro/a sentendo di essere usato e poichè si percepisce ad un miglio di distanza che per questi, una donna o un’altra, non cambia nulla purchè appaghi il loro fisiologico (e genetico) bisogno sessuale, non mi stupisce affatto siano soli come cani.

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  7. @Johnny: Sono contenta che anche un uomo sia giunto alla stessa conclusione…non è questione di essere ipocrite o cattive: è questione che tizi che ragionano così ci trattano come se fossimo dei distributori automatici, anzi peggio, visto che almeno al distributore fai la fatica di avvicinarti ed inserire la monetina, mentre secondo loro dovremmo pure essere noi a fare il primo passo sempre, per toglierli dalle peste. Che poi, vorrei anche capire in che mondo vivono: se uno mi piace, io lo faccio pure il primo passo; ma se non mi piace perché è uno sfigato lagnoso e pure presuntuoso come questi qui, perché dovrei farlo? 🙂

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  8. Copio e incollo il commento di uno degli autori del sito al nostro dibattito qui: “Non ci penso neanche un po’ a infangare il mio nome su un sito del genere o ad accapigliarmi in un pollaio di quel genere…Se qualcuno di voi vuole scriverci è liberissimo di farlo, sia chiaro; massima libertà ovviamente. Ma di certo io non mi mescolo neanche un secondo con gente simile. Siamo di fronte veramente al peggio del peggio del mondo femminile in questo caso. Molto peggio addirittura delle femministe storiche…Senza alcun dubbio. Qui siamo di fronte ad un tipico esemplare di ciò che io definisco postfemminismo, il prodotto del sistema attuale. Una sorta di pseudofemminsimo deprivato di tutte quelle connotazioni ideologiche che caratterizzavano il primo.
    Qui c’è solo la rivendicazione tronfia e a dir poco arrogante di quel potere che oggi molte donne hanno. Un potere figlio di un perverso e complesso meccanismo che ci stiamo sforzando di spiegare sulle pagine del nostro sito. Non c’è nulla di ideologico in quel sito, solo tracotanza e arroganza gratuita.”
    Ah, ok, vabbe’. 😉

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  9. In effetti, signorina, Lei ha dimostrato un po’ troppo interesse per quelle considerazioni. Qualunque cosa poi ne dica qui, lo sa, vero, cosa significa in realtà il suo dispitto?

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  10. Pingback: una che ha capito tutto « maschile individuale

  11. Bravo Johnny ora te la danno sicuro, però devo farti i complimenti: il tuo commento è assai superiore di quello delle femmine; perché gran parte dei maschi sprecano la loro superiorità intellettiva per servire l’invidia penis delle donne?
    Grazie e ciao

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  12. Caro Leo, se il tuo scopo è quello di scopare di più (scusa il gioco di parole), beh allora, come vedi, basta solo aguzzare l’ingegno…

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  13. Il mio scopo non è scopare di più, ma scopare come dico io, senza pagare e fare lo schiavo, Johnny anche se sei masochista questa cosa farebbe comodo anche a te.
    Ciao care vipere.

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  14. pero’ Johnny, che sudditanza verso queste donne che dimostrano questo astio verso gli sfigati. Se sono sfigati, poverini, un po’ di comprensione non guasterebbe, no ?

    @ Ugolino : presumi male, si capisce dal sito, e dagli argomenti, che massimo fini non c’entra. Pero’ mi pare che il succo dell’articolo ( che in parte non condivido), non l’abbiate capito

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  15. Scusa la prolissità Gala, ma forse ti sei persa il meglio:

    Io non conosco questa Galatea se non per dei ridicoli insulti a Paolo Barnard che ho letto tempo addietro, che pretendevano di essere la risposta ai suoi articoli

    Sarà anche una donna intelligente ed acuta. Del resto io non la conosco. Certamente se lo è non lo si può evincere da questa paccottiglia sciocca e volgare che leggo sul suo sito. Inoltre, sia lei che i suoi cani da cortile mi sembrano molto, molto superficiali. Uno di questi ci ha definiti “pallosi”.

    Infatti questa donna è, come dicevo, un tipico esemplare di postfemminismo, un prodotto in tutto e per tutto di questo sistema di cui rispecchia pienamente lo spirito e l’ideologia. Una donna aggressiva, classista, feroce con tutti coloro che ritiene non essere alla “sua altezza”, razzista nei confronti degli uomini beta e sostanzialmente subalterna, anche se non lo ammetterà mai, agli uomini alpha, dai quali è attratta, fondamentalmente perché attraverso la loro frequentazione, cerca o crede di poter colmare il suo vuoto interiore. Un vuoto che non può permettersi di ascoltare neanche per un secondo, un lusso troppo grande per lei, perché ciò significherebbe cadere in un abisso di desolazione umana ed esistenziale. Fatto assolutamente normale per chi non ha valori di nessun genere se non la esaltazione fine a se stessa e l’autocelebrazione della propria persona. E così, in un circuito vizioso senza fine. La sua freddezza e il suo cinismo sono direttamente proporzionali alla sua povertà umana.

    Ragazzi, secondo me, state dando troppo importanza a questa strega(sì, una persona che dice e pensa queste cose, non può che essere definita tale). Le state rendendo gli onori delle visibilità e della fama, con tanto di link del suo blog e di citazione del suo nick.
    Persone ignoranti, stupide,cattive e sadiche come questa, devono essere solo e soltanto ignorate. E’ l’unico trattamento da riservare nei loro confronti.
    Più leggo e sento parlare certe persone, più amo le bestie.
    Che schifo.

    Come immaginavo “Galatea” mi ha censurato il seguente provocatorio post…

    A mio parere, Strider, quel genere di ironia con personaggi come quella non serve a nulla. Se proprio vuoi metterla in difficoltà sono ben altri gli argomenti da trattare…

    Siamo entrati più o meno casualmente in contatto con il sito di questa Galatea? Bene, allora, invece che andare lì a fare ironia pesante oppure a vomitargli in faccia il nostro veleno (giustificatissimo), cose che non servono a nulla e tanto meno a noi e anzi danno linfa all’avversario, perchè non utilizziamo quello spazio in modo arguto e intelligente?
    Portiamo in quel luogo delle argomentazioni sagaci ed efficaci che sappiamo possono toccare la sensibilità profonda e la psiche dei maschi. Non andiamo a fare il muro contro muro. Non cadiamo nella loro trappola, anche laddove dovessero attaccarci. Datemi retta, e datemi ascolto se pensate che abbia le credenziali minime per potervi chiedere questo.

    Ora, mettendo da parte questa Galatea, di cui veramente non me ne frega nulla, la cosa importante è quella che tu hai ribadito e che mi sforzo di far capire a tutti da tempo.
    E’ necessario agire con grande acume, sensibilità, senso tattico e soprattutto capacità di penetrazione psicologica.

    Gala, una grecista come te, vittima di questa subalternità agli uomini alpha… eh, devo dire che mi deludi veramente non poco.
    Per non tacere poi della censura nei commenti…

    E vabbè ciao. Anzi bau. 😉

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  16. Caro Leo, “scopare come dico io, senza pagare e fare lo schiavo”, è una condizione che non ricerco, perchè ce l’ho già.

    Però ti ringrazio per il generoso interessamento…

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  17. @frap: In effetti ho notato che poi il dibattito è continuato sullo stesso tono, lasciandomi per altro davvero perplessa, e a tratti persino sinceramente infastidita e preoccupata (e per una volta parlo seriamente): io non metto in dubbio che alcuni dei partecipanti alla discussione siano davvero infelici e frustrati come confessano,e probabilmente vivano il problema di non riuscire a trovare una donna che faccia sesso con loro come devastante. Quindi capisco persino che possano essere pieni di astio verso “le donne” in generale. Ma, caspita, non c’è n’è uno che dimostri verso “le donne” un minimo di interesse o riesca a parlarne come se si trattasse di esseri umani.
    Leggi il commmento qui sopra: “Il mio scopo non è scopare di più, ma scopare come dico io.” Già, ma anche per scopare soltanto bisogna essere in due a volerlo, e quindi un minimo di disponibilità almeno a considerare l’altro alla pari ci deve essere. Se vuoi scopare “come dici tu” senza prendere minimamente in considerazione i dsideri dell’altro (sia l’altro una donna o un uomo, a seconda dei casi), devi prenderti una bambolina gonfiabile, è l’unico metodo. Se tu ti avvicini ad una donna e tutto di te le fa capire che la consideri alla stregua di una bambola gonfiabile e non un essere umano, non ti puoi stupire se quella non solo non viene a letto con te, ma ti manda pure al diavolo.

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  18. @frap: Ah, il post “censurato” che viene citato – che poi era un commento di tal Strider – era così razzista nei confronti degli islamici che persino sul loro blog hanno preso le distanze dalle affermazioni dell’autore.

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  19. No, la bambola gonfiabile è la donna di oggi basta vedere tutte quelle facce rifatte e gonfie in televisione, siamo davvero nel postumano.

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  20. @Leo: E perché, Leo, secondo te tutte le donne si riconoscono in quel tipo di modello? O sono tutte così? O desiderano tutte essere così? Tutte tutte tutte? Ma tu una passeggiata in giro, fra le donne reali e normali, te lo fai mai o stai sempre attaccato alla tv a guardare le veline? No, perché io di donne combinate come le veline nel mondo che frequento e fra le donne che conosco ne incontro pochette: se tu invece incontri solo donne di quel tipo e con quelle aspirazioni in testa, forse, molto semplicemente, sei tu che frequenti gli ambienti e le donne sbagliate, allora.

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  21. In verità io ho trovato tutta la tirata veramente esilarante.
    Si comincia con “Io non conosco questa Galatea”, e i suoi cani da cortile (red.cac. fa proseliti…) ma poi giù subito a tracciarne il profilo psicologico, in un abisso di desolazione umana ed esistenziale.
    In questo circuito vizioso senza fine, alla spasmodica ricerca di uomini phi-ghi, con sadismo e cattiveria postfemministica, insomma… io ho fatto davvero fatica a smettere di ridere.
    Meno male che con grande acume, sensibilità, senso tattico e soprattutto capacità di penetrazione psicologica è iniziata la manovra di avvicinamento (grande Leo).
    Oh, io però torno a rintanarmi nella mia cuccia eh, non sia mai che cominci l’invasione degli uomini beta, con lancio di micidiali argomentazioni gamma.
    😀

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  22. @frap: Effettivamente, le argomentazioni gamma sono terribili..del resto sono sicura che gli uomini beta leggon libri di cibernetica e insalate di matematica.
    Comunque, non ti preoccupare: sono una perfidissima strega post femminista cattiva, ma, pur nella mia desolazione umana ed esistenziale, se stai rintanato nella cuccia, ti porto un po’ di pappa per pranzo. Ma solo le fai arf arf quando arrivo, sia ben chiaro, eh. 😉

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  23. Ah, dimenticavo: ma l’hai visto lo strepitoso pezzo in cui la sempiterna oppressione femminile viene disvelata dal fatto che sul Titanic si salvarono più donne che uomini? No, perché quello è un post me-ra-vi-glio-so,da incorniciare!

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  24. Ma voi perché siete cosi avvellenate contro i maschi beta? non sarete mica delle pallose, sfigate che nessuno se le piglia?

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  25. La società femminista che avanza sta separando in modo sempre più profondo gli apicali e i subalterni. Sta aprendo un abisso tra i primi e i secondi, esito della combinazione di un diverso ma convergente interesse di fonte darwiniana: quello della élite maschile e quello della massa femminile.

    Quando una donna, che potrebbe viaggiare su una Fiat, gira invece sull’Alfa o il Bmw, parla chiaro: “Chi non è sopra questo livello, stia alla larga!”. E il numero di quelli che “stanno alla larga” cresce al crescere delle cilindrate femminili. I maschi mirano al macchinone per rimorchiare. Le femmine per selezionare, per tagliar fuori quelli che non sono all’altezza. Quelli per averne di più. Queste per averne di meno.

    Effetti perversi degli incentivi alla rottamazione veicolare ed umana.
    😉

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  26. @Leo: Guarda che Frap1964 è un uomo. E, per inciso, chi ha cominciato a insultarmi nei commenti del vostro blog dopo aver linkato un mio pezzo, siete voi.
    In ogni caso non ti preoccupare, non ce l’abbiamo con i “maschi beta”. Noi donne li filiamo proprio, come tu ben sai. E’ per questo, tra l’altro, che vi sentite tanto “beta”, no?:D

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  27. @frap: Non ho capito, allora, se bisogna abolire la teoria di Darwin o reintrodurre gli incentivi per le auto. Secondo te? 😉

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  28. Aiuto!! frap è un uomo!! chissenefrega, il mio commento era dedicato a tutte le gentili fanciulle del mondo, pensa se un giorno verranno a mancare i frap: vi toccerà mettervi a lavorare sul serio.

    Grecista? ma i greci non erano maschilisti?!

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  29. @Leo: Tesoro, io lavoro. Non so se ti hanno informato, ma le donne hanno ottenuto il diritto di lavorare fuori casa da diversi anni. Fatenne una ragione.
    P.S. : Certo che se il livello dei commenti degli “uomini beta” è questo, da grecista suggerirei di adottare una lettera dell’alfabeto un po’ più bassina, tipo l’omega: la “beta” mi pare un ingiustificato atto di presunzione.

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  30. a dire che questo non mi sembrava proprio l’elogio del maschio alfa… https://ilnuovomondodigalatea.wordpress.com/2009/10/30/sesso-poco-e-politica-molta-ovvero-spinola-e-il-candidato-renitente/

    Comunque questi maschi beta mi ricordano molto alcuni compagni del liceo che passavano la giornata col terrore di non trovare la ragazza rendendosi così sempre più tristi, ansionsi e quindi meno attraenti.
    Meno rancore, meno paura, meno ansia, più positività, più gioia di vivere e voglia di conoscere le persone che si incontrano.

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  31. vediamo di far qualche chiarimento POLITICO:

    1) il movimento degli uomini beta ha un’impostazione marxista traslata nell’ambito della questione di genere. Le tesi fondamentali sono le seguenti:

    a) attualmente la società è dominata da maschi (i cosidetti alfa). Nel mezzo vi sono le donne perchè o favorite da legislazione e cultura politicamente corretta oppure da mignottocrazia imperante . Ultimi vengono i maschi non di successo(beta).

    b) Quando una donna è in difficoltà trova sempre il suo cavaliere . Quando un uomo è in difficoltà si deve arrangiare e viene ridicolizzato. Ciò accade per varie ragioni, non ultima il permare di un’impostazione patriarcale.

    c) QUando una donna parla lamentandosi di una qualunque questione di genere al femminile , si tende ad ascoltarla (volente o nolenti). QUando un uomo parla lamentandosi di difficoltà al maschile viene deriso.

    d) attualmente alcuni leggi dello Stato vengono in soccorso delle donne mentre non vi sono leggi dello Stato pro-uomo(ad eccezione del cognome paterno).

    2) la storia del rapporto tra generi così come raccontata oggi è fortemente alterata da una visione ideologica che tende ad esaltare l’oppressione sulle donne ed bypassare tutte le difficoltà maschile. Una narrazione troppo unilaterale della sofferenza

    3) il femminismo, se aveva un valore in passato(qualcuno dice si, qualcuno dice no) , oggi è un fenomeno negativo . Estinto praticamente (tranne in apparati burocratici e para-partitici) politicamente come rivendicazione, esso è rimasto degradato nell’attegiamento politicamente corretto
    della cultura alta e della cultura mediatica.

    queste sono le tesi in sintesi estrema degli uomini beta . Se il Marchi o qualche altro rappresentante di quel movimento legge e ritiene sbagliata la mia sintesi(possibile) è pregato di intervenire.
    Cmq su questi punti POLITICI apportare la critica.

    anche perchè accusare di frustrazione, fallimenti e bla bla bla… gli “uomini beta” non solo non aggiunge nulla ad essi ma semplicemente conferma le loro analisi.
    (i commenti in questo post sono stati una manna per esplicare in ambienti di Sinistra alcune previsioni del Marchi sulle reazioni al suo movimento! insomma volevate deridere ed invece…. )

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  32. può darsi che alcuni commenti sul tuo attegiamento verso gli uomini alfa si riferiscano ad esaltazioni/dipendenza di “uomini alfa” avvenute nel tuo blog (era questo blog , quello che raccontava di un tizio in mercedes che faceva non so quale master? o quello della serata al bar con uno che non ti si filava?)

    chiaramente questi commenti sulla tua persona vanno respinti e bollati come anti-politici altrettanto fortemente che quelli sulla personalità dei commentatori di “uomini beta”

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  33. @vegetarian: Neanche a me il mio “Nino” sembra proprio il prototipo del “maschio alpha”, eppure lo trovo incredibilmente sexy, come si evince dal post. Del resto io sono quella che ha sempre considerato Pierre Bezucov il personaggio più sexy della letteratura mondiale, per cui… 😉

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  34. @maschileindividuale:Guarda, caro Maschileindividuale, quando sono capitata sul vostro sito, all’inizio ho pensato sinceramente che si trattasse di un fake tipo Retropensieroliberale, perché alcuni post erano talmente sopra le righe che ritenevo potessero essere solo frutto di una deliberata presa per il sedere.
    Ho poi capito invece che ci credete sul serio. Benissimo, buon per voi.
    A parte che il marxismo me lo ricordavo un pochino diverso, ci sono alcune delle tue tesi che mi lasciano un pochino perplessa.
    Che nella attuale società dominino i vostri cosiddetti “maschi alfa” mi pare questione un po’ antica, e non certo attribuibile all’influenza femminile: ‘sti “maschi alfa” si impongono in primis sugli altri maschi, per cui forse dovreste cominciare a chiedervi perché. Secondo me perché voi, per primi, siete terribilmente affascinati da loro e vorreste essere così.
    Che le donne siano “favorite” dalla attuale società mi pare una affermazione alquanto spericolata: citami un po’, per favore, quante donne fanno parte di consigli di amministrazione, hanno ruoli decisivi nella economia e nella politica. Siamo un paese culturalmente arretrato, da questo punto, dove moltissime donne hanno bassi livelli di istruzione, addirittura non riescono ad accedere al mondo del lavoro, sono discriminate sotto l’aspetto economico, e a parità di titolo di studio e competenze, non fanno carriera benché ampiamente qualificate. Non mi tirare fuori la “mignottocrazia”: quello non è un canale con cui le donne fanno carriera. Le donne così selezionate diventano pittoreschi ornamenti dei maschi al potere, veline che stanno in parlamento invece che a sculettare a Striscia.
    La legislazione non favorisce in maniera particolare le donne, a meno che tu non consideri un “favore” che venga loro riconosciuto un congedo per il periodo della maternità: le donne anzi fanno molta più fatica a far carriera e persino a mantenere il lavoro, soprattutto perché lo Stato e le aziende fanno poco o nulla per permettere loro di poter diventare, per esempio, madri, senza rischiare di perdere il posto. Questi, mi spiace, sono dati di fatto, e se compari la situazione italiana con quanto avviene in altri Stati ti rendi subito conto di ciò.
    “Quando una donna è in difficoltà trova subito un cavaliere”. Oddio, forse nelle favole, e anche lì non sempre. Quando tutti, oggi, sia uomini che donne, si trovano in difficoltà non trovano nessuno. Il fatto è che spesso, e questo ti sfugge, una donna “in difficoltà” non vorrebbe trovare un “cavaliere”, vorrebbe essere invece trattata come un “cittadino”, cioè poter ottenere ciò che le spetta per legge senza dover chiedere l’intercessione di un altro, cavaliere, paladino o genio della lampada che sia.
    “Attualmente alcuni leggi dello Stato vengono in soccorso delle donne mentre non vi sono leggi dello Stato pro-uomo”. Le leggi sono fatte per tutelare i “cittadini”, indipendentemente dal fatto che essi siano maschi o femmine, e sono applicabili ad entrambi i sessi. Persino le leggi che vengono presentate come indirizzate alla protezione “delle donne”, come quella antistalking o per i congedi parentali, possono poi essere usate anche dagli uomini, e lo sono state. Quindi l’importanza è fare leggi giuste e farle applicare, non star lì a controllare che siano leggi “pensate per le donne” o “pensate per gli uomini”, perché è ragionare come dei bambini dell’asilo, e neanche dei più svegli.
    “la storia del rapporto tra generi così come raccontata oggi è fortemente alterata da una visione ideologica che tende ad esaltare l’oppressione sulle donne ed bypassare tutte le difficoltà maschili.” Personalmente, da storica, diffido sempre di tutte le ricostruzioni che partono da un presupposto, qualsiasi esso sia. Ma il fatto che le donne abbiano avuto nel corso dei secoli una capacità giuridica quasi nulla, sia stato loro negata ogni possibilità di compiere le scelte base nella vita (amministrare il loro denaro, poter lavorare in maniera indipendente, studiare, votare etc) mi sembra che siano dati di fatto incontestabili. Nessuno nega che gli uomini possano aver sofferto e soffrire. Ma che siano stati comunque più liberi e abbiano avuto maggior autonomia delle donne è evidente. Se tu sei in grado di confutare questi fatti, prego.
    “il femminismo, se aveva un valore in passato(qualcuno dice si, qualcuno dice no) , oggi è un fenomeno negativo.” Neppure so che cosa tu intenda, di preciso, oggi per “femminismo”. Quello che chiedo e pretendo io per me stessa è di venire rispettata come individuo. E’ femminismo?
    Citi il “politicamente corretto”, che però è fenomeno che coinvolge tutte le minoranze. Vogliamo abolirlo? Benissimo. Per tutti, però. Quindi stai attento, perché allora gli sfottò contro i tuoi maschi beta diventeranno ancora più feroci e senza esclusioni di colpi: non puoi pretendere di non essere “politicamente corretto” nei confronti delle donne e poi però pretendere che gli altri lo siano con te.
    Personalmente, da quello che ho letto sul vostro sito, la mia impressione è che voi sbagliate clamorosamente bersaglio: ve la prendete con le donne, non rendendovi conto che il problema non sono affatto loro. Se è la società che vi relega a questo ruolo di “maschi beta” prendetevela con la società nel suo complesso, individuando quali sono i meccanismi che non funzionano: riversare livore solo su di noi perché non vi scegliamo è inutile, anche se capisco che sia molto più comodo. Se rileggete quanto avete scritto sul vostro sito vi renderete conto che siete anche voi imbevuti fino alle midolla dell’immaginario da maschi alpha: non lo volete ribaltare, vorreste donne remissive, relegate al ruolo di infermiere e di amanti, che ci sono quando servono per curarvi o fare sesso, e poi spariscono senza rompere le palle: il livore dipende dal fatto che non le trovate, perché non siete abbastanza potenti e di successo perché quelle disponibili scelgano voi. Ragazzi, questo non è ribaltare la società, è solo rodersi perché non si fa parte dell’élite di successo.
    Inoltre, lasciamelo rilevare: mentre nel mio blog i racconti che posto fanno sempre riferimento ad episodi e personaggi singoli, sul vostro sito le “donne” vengono dipinte come una massa assolutamente omologata: tutte femministe incazzate nere che disprezzano gli uomini a prescindere, oppure mignottelle pronte a vendersi al potente di turno. Io non ho mai scritto e non credo che tutti gli uomini siano stronzi, o corrotti, o prevaricatori: alcuni lo sono, altri per nulla, altri li trovo adorabili, tanto è vero che me ne innamoro e me ne sono innamorata, o li considero i miei più cari amici: ogni uomo è un individuo singolo che va giudicato a sé, sia esso alpha, beta, gamma o qualsiasi altra lettera dell’alfabeto. Se volete davvero che le “donne” vi trattino meglio, cominciate voi a trattarle come degli individui singoli, a guardarle come individui singoli, a pensarle come tali. Come se fossero uno di voi, appunto. E magari qualche passo avanti nel capirle finalmente lo fate.

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  35. 1) non è il mio sito , in quanto io non condivido l’impostazione marxiana di “uomini beta” cioè non condivido la divisione in categorie che essi attuano con dominanti/dominati come a suo tempo fecero i marxisti con proletari/capitalisti e come ha ripetuto il femminismo con donna/uomini(ricorda qualcosa la manifestazione della violenza MASCHILE sulle donne?) . Quindi rimetti in saccoccia tutto l’armamentario del “voi” , “voi” , “voi”.
    Anzi , ti dico pure che a suo tempo suggerei a Marchi di non chiamarlo “uomini beta” ma magari inventarsi un “uomini gamma” per uscire dalla logica di dominanti/dominati(io non mi ritengo nè beta nè alfa , preferisco essere individuo libertario socialista)

    2) sono intervenuto perchè provo simpatia per tutti i movimenti politici che propongono visioni alternative e che parlano a nuove fasce di non vincenti. Specie quando sono politicamente scorretti.
    Vanno protetti perchè hanno avuto coraggio di un’analisi nuova e di metterci la faccia.

    3) mi ha sempre urtato quando si vuole far politica screditando ed attaccando le persone piuttosto che criticando i principi ideali e le richieste pragmatiche. Ora tu ti sei mostrata di questa risma. caso? modalità standard? vedremo , se ricapeterà l’occasione. Un errore può capitare a chiunque.
    Per tua sfortuna però , stavolta sei capitata male visto che marchi ha una storia personale politicamente difficile da attaccare da Sinistra (beta semmai è contradditorio per chi comincia ad organizzarsi e per chi è leader, questa è critica)

    magari qualche tuo lettore ti avrà difeso ma ti assicuro che hai fatto gioco al Marchi molto più di quanto pensi. Ed io stesso mi sono divertito un po’ in altri luoghi di Sinistra a citarti.
    Per evidenziare la discriminazione che hanno i movimenti maschili perchè urge portare nuove tematiche nella Sinistra e quella della Questione Maschile è una delle più interessanti.
    (non penserai che i commentatori duri-e-puri di un sito e qualche articolo provocazione di un movimento all’inzio possano davvero costituire fonte di critica politica?)

    4) le leggi pro-donna ci sono e ci sono eccome :

    a) i finanziamenti all’imprenditoria femminile
    b) le borse di studio in rosa(vera assurdità in presenza di maggioranza universitaria femminile)
    c) quote SOLO nei settori in cui le donne sono minoritarie
    d) minori standard fisici per alcuni settori militari(perchè poi lo spieghi tu all’esercito nemico che deve andarci piano con i reparti dove ci sono le donne meno prestanti vero?)
    e) la condizione dei padri-separati, fascia povera della società (e prima dell’affido condiviso, privi di ogni diritto)

    ti informo anche che la differenza tra donne ed uomini in termini di salario, a parità di mansione e competenza, è del 2% quindi cifra ridicola e tendenzialemnte in diminuzione.
    (hai mai riflettuto sull’assurdità di quanti si lamentavano di differenze di stipendio tra uomni e donne nel settore pubblico dove i contratti sono nazionali?) .

    le donne attualmente sono in minore presenza tra i vertici perchè la nostra società è gerontocratica ed un tempo le donne erano meno impegnate nel lavoro,
    perchè le donne impiegano spesso tempo in lavori familiari e certamente non si può pretendere che facciano stessa carriera.

    (i compiti li abbiamo fatti, tranquilla. )

    se vuoi sono a tua disposizione per ulteriore spiegazioni ed anche se preferisci rimediar figuracce a malincuore sono a tuo disposizione

    ciao

    p.s.
    se le donne vogliono essere trattate da individui, comincino ad abolire tutte quelle cretinate de “la lotta delle donne per le donne” , “il corpo delle donne” , tutti gli appelli del tipo “in particolare le donne” con cui ci si sfracella gli zebedei in ogni assemblea politica(per non parlare di quelle sanguisughe di poltrone e fondi pubblici delle associazioni femministe)

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  36. Galatea, giusto qualche precisazione con calma, okay? In tutta tranquillità. Sorvolo sulla questione marxismo, ora come ora non mi interessa. I maschi alfa non sono “nostri”: sono la feccia della società, mentre gli uomini beta sono quelli che la fanno funzionare. Ricordi “Fight Club”? Noi siamo quelli che guidano i tuoi autobus, quelli che ti riparano l’impianto elettrico, quelli che riempiono le buche nell’asfalto in modo che i tuoi tacchi a spillo appena comprati non si rompano. I maschi alfa non lo fanno. Oggi i maschi alfa sono i Corona, i Briatore, persone inqualificabili. Ma guardacaso sono assediati dalle donne. Ti sei mai chiesta perché? Sono tutte stupide, tutte lobotomizzate? Forse una parte sì, ma senz’altro non tutte. Sono troppe le spasimanti dei cattivi ragazzi per poter dire che “le vere donne sono un’altra cosa”. Tu dirai che non sei così: benissimo, buon per te. Ma allora io posso rispondere che siccome non ho mai stuprato una donna né conto di farlo, allora lo stupro non esiste. Capisci? La mia realtà non è LA realtà.
    Cominciamo per favore a dirci che forse il punto non è il rapporto fra gli uomini alfa e gli uomini beta, ma fra gli uomini alfa e le donne. (Gli uomini beta sono esclusi per definizione: non solo, ma sono dei “poveri sfigati lagnosi soli come cani”).
    “Ma il fatto che le donne abbiano avuto nel corso dei secoli una capacità giuridica quasi nulla, sia stato loro negata ogni possibilità di compiere le scelte base nella vita (amministrare il loro denaro, poter lavorare in maniera indipendente, studiare, votare etc) mi sembra che siano dati di fatto incontestabili.” Nelle tue Badilate di Cultura non sei tu la prima a dimostrare che in realtà le donne di Roma, di Bisanzio, di Cartagine, potevano fare esattamente tutto questo? Amministrare il loro denaro, poter lavorare in maniera indipendente, studiare? Va be’, votare no. Okay. Ma che importanza ha il voto, quando senza voto puoi dirigere intere società?
    “Quello che chiedo e pretendo io per me stessa è di venire rispettata come individuo. E’ femminismo?” No, è umanità. Siamo d’accordo. “Non c’è n’è uno che dimostri verso “le donne” un minimo di interesse o riesca a parlarne come se si trattasse di esseri umani.” Dove hai visto questa disumanizzazione? Forse in questo commento?
    “Ah, dimenticavo: ma l’hai visto lo strepitoso pezzo in cui la sempiterna oppressione femminile viene disvelata dal fatto che sul Titanic si salvarono più donne che uomini? No, perché quello è un post me-ra-vi-glio-so,da incorniciare!” Il rovesciamento della prospettiva (“sempiterna oppressione femminile”) è ottimo. Applausi. Il disprezzo dell’altrui sofferenza (o meglio, “sfiga”) è altrettanto da incorniciare.
    “Se è la società che vi relega a questo ruolo di “maschi beta” prendetevela con la società nel suo complesso, individuando quali sono i meccanismi che non funzionano”. La società è fatta di uomini e donne. Uno dei meccanismi che non funzionano è la predilezione femminile per i maschi alfa, osannati e acclamati. Ma i maschi alfa di oggi non sono Clark Gable o Gregory Peck o Clint Eastwood, duri ma giusti: sono schifezze umane senza morale, cocainomani, ladri, corruttori, parricidi. Non serve a niente dire che tu personalmente, singolarmente, non sei così. Se è per quello, nessuno di noi è così. Ma non ti servirà nemmeno chiamarci sfigati lagnosi, o ridere di noi. Stiamo ponendo un problema, e il problema NON È cuccare o non cuccare, scopare o non scopare. Il problema è che si sta rompendo un equilibrio sociale, un equilibrio che certamente aveva le sue magagne, ma dimmi tu quando mai nella storia dell’umanità non ci sono state magagne. Ammesso e non concesso che ci possa essere un nuovo equilibrio, non si costruirà certo con le risatine e l’ironia sugli “sfigati”.
    Mi fermo, parla pure.

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  37. visto che si è citato il concetto di INDIVIDUO, una cosa la vorrei aggiungere:
    che le donne o che gli uomini , nel passato, abbiamo subito maggiore oppressione
    è indifferente all’ INDIVIDUO odierno.

    il giovane italiano di oggi non è responsabile della sorte misera della contadina calabrese dell’800 o dei soprusi che subiscono le bimbe infibulate in africa. (stesso discorso oggi). E’ piuttosto ridicolo assistere alle accuse di esagitate ed ai mea culpa di innocenti.

    che le donne abbiano subito soprusi nei secoli passati non solo non rende colpevole il maschio moderno (per cui è alquanto illogico ripeterlo) ma non giustica nessun privilegio femminile attuale nè la cultura politicamente corretta che impedisce di (mal)trattare con la stessa disinvoltura le donne rispetto a quanto accade agli uomini.

    e ciò vale naturalmente per ogni categoria protetta.

    tra i ceti colti di sinistra si è avuta l’inversione dei ruoli per cui la discriminazione oggi è contro il maschio,bianco/europeo, imprenditore.

    “l’illusione della Rivoluzione consiste nel credere che essendo le vittime della forza innocenti riguardo alle violenze che si verificano, se si mette la forza nelle loro mani, esse ne faranno un uso giusto ” (S.W.)

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  38. quel “stesso discorso oggi” voleva essere un “stesso discorso per le donne di oggi” qualora fosse vera l’interpretazione che fanno alcuni movimenti maschile del patriarcato storico quale sfruttamento del lavoro maschile.

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  39. Non ho mai conosciuto qualcuno che, in virtu’ di un potere, lo abbia usato saggiamente, ho visto schiere di rejetti scodinzolare, vendere la propria dignità per un piatto di minestra, annullare la propria anima per il consueto, il seguire la massa, l’omologarsi ad una linea di pensiero ti rende il mondo piu’ semplice da decifrare, e il potere da digerire.

    Vedo molte persone ostentare ciò che non potrebbero permettersi, condurre vite sterili, fotocopia di tante altre, costruire castelli di opinioni sulla propria millantata intelligenza, mediandola alla bisogna per attrarre consensi di quelle meno capaci.

    Vedo molti rincorrere una vita piena di divertimento, amicizie, conoscenze, ma poche ambizioni, perchè le ambizioni necessitano di responsabilita’, cosa che appare ormai rara da riscontrare persino nelle relazioni quotidiane, dettate sempre piu’ dal consueto che da reali intenti, che ritornano a casa, soli/e.

    Vedo che tutto puo’ essere messo in discussione per il potere o per convenienza ad esso, e’ tutta una serie di valori umani ormai defunti in nome dell’ostentare.

    Vedo il tempo scorrere inesorabile, portando via gli anni più forieri di ambizioni e progetti, castrati da una società bigotta e classista, abdicata alla sudditanza e scevra di qualsiasi costrutto.

    Non sò quanto la fica possa influire su questo, ma stà di fatto che ogni volta che scopo il mondo mi sembra un posto migliore, quando faccio l’amore con la mia lei sembra addirittura che valga la pena viverci, poi l’illusione di una storia che finisce per una nuova mi ha portato a non avere nulla di concreto, una radio che suona, una tastiera di un computer ed un forum sul quale scrivere 4 stronzate alle due del mattino.

    Ho sempre ritenuto che la donna era, e’ e sarà l’elemento piu’ importante della società, cambia le donne e cambierai di conseguenza la società; Le donne che dir se ne voglia in primisi si stanno estinguendo, lasciando il campo a femmine sempre piu’ simili a uomini con la vulva, l’uomo e’ anch’egli un mero ricordo, vittima del primo passo del femminismo, teso a renderlo piu’ femminile, privato del suo esser uomo, qualcuno ancora resiste a baluardo dei suoi trascorsi, ma e’ un meccanismo perfetto quello che batte in questa società dell’era del ricatto sessuale, in questa repubblica delle ghiandole mammarie, dove tutto e’ a misura di vulva, dell’apparire, così esso viene irrimediabilmente messo da parte, estinto.

    Ci rivediamo tra 20 anni, vediamo quante persone si saranno salvate da questo scempio sociale.

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  40. La cosa più desolante di questo movimento di cosidetti Uomini Beta, a parte la palese assenza di ironia di fondatore e seguaci vari, è costituita, imho, dalla considerazione media nei confronti delle donne in quanto individui pensanti, raziocinanti e consapevoli di sé.
    Le donne sono sostanzialmente considerate qui, più o meno, come una massa di emerite pseudo-deficienti in totale balìa degli uomini “alpha” e del loro presunto successo, ovviamente misurato e misurabile esclusivamente in termini di conformazione fisica, denaro e posizione sociale; donne incapaci quindi di scegliere sul piano della relazione personale ed affettiva fuori dagli schemi del “bellone di turno”, del potere e del denaro.
    Di qui il “necessario” movimento maschile teso a riequilibrare la situazione con tattiche del tipo: “smettere di proporsi sempre e comunque, di recitare copioni preconfezionati, di assumere sempre l’iniziativa, di vestire dei panni che non sono i propri pur di assecondare i desideri altrui. Proporsi invece, quando se ne ha voglia, per quello che si è e non per quello che si ha o che si rappresenta (o che si fa finta di avere o di rappresentare…), senza finzioni o recite di sorta, con la massima disinvoltura, con la giusta tempistica (cioe?) e senza MAI tradire la propria indole, la propria dignità e la propria libertà.”
    In quattro parole: essere semplicemente sé stessi.
    ‘Azzo, va riconosciuto: ma sono idee assolutamente originali ed altamente innovative!

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  41. @Maschileindividuale e MarcoP: Miei cari, guardate, facciamo così: visto che siete convinto che a risponderti faccio solo cattiva figura, la smetto, anche perché mi pare che sia del tutto inutile, come è del tutto inutile cercare di scambiare opinioni con chi è già convinto a priori di possedere tutta la verità. Continuate così, prendete il potere. Ve lo auguro. Per quanto mi riguarda questo scambio di opinioni mi spinge a fare una personalissima considerazione: con simili uomini “beta” o gamma che si definiscano non vorrei avere niente a che fare, nè come compagni di una vita nè di una notte. Il disprezzo che gronda da ogni singola parola, i pregiudizi e i luoghi comuni di cui sono infarcite le vostre risposte sono tremendi: basta rileggere la battuta sui “tacchi a spillo” che porterei mentre voi “guidate il bus” e in pratica mandate avanti la civiltà. che voi ne siate consci o meno, siete convinti che noi siamo delle cretine o delle furbone, capaci solo di attaccarci ai potenti e ai bellocci, e sfruttare come sanguisughe tutti gli altri. Ma voi cosa ci proponete, in pratica, in cambio? Perché questo non l’ho ancora ben capito. Una società in cui voi ci assicurate cosa, esattamente? Parità? No. Rispetto? No. Dite solo che per dimostrarci intelligenti, dovremmo scegliere a priori voi come compagni, di vita o di letto. Scusate, ma perché?

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  42. Ascolta frap1964, io preferisco essere senza ironia ma non ridicolizzare nessuno. Vorrei sapere chi degli appartenenti di uomini beta ha mai fatto una recensione di questo blog, PRIMA DEL “FATTACCIO”, in cui si definiscono i suoi frequentatori “sfigati”, “pallosi”, “esilaranti”, “soli come cani” e così via in termini di complimenti vari.
    Si può sbagliare, come giustamente afferma Maschile individuale. Però ci si può anche scusare, quando si va sopra le righe. Voi ci siete andati, è indiscutibile.
    Forse la reazione degli appartenenti al sito uomini beta non è stata da “cavalieri”. Ma chi semina vento raccoglie tempesta.
    La critica che viene rivolta al sito UB è quella di considerare le donne come indivdui che dovrebbero assecondare in tutto e per tutto i desideri maschili, soprattutto di natura sessuale.
    Niente affatto. Quello che si vorrebbe è cercare di scardinare la ragione strumentale, economicista, “mercantile” che domina la nostra società, anche in campo sessuale. Ciò sarebbe possibile solo se donne e uomini interpretassero i loro rapporti in maniera più giocosa, ludica, più aperta, meno conflittuale. Il fatto che questo non avvenga non è comunque esclusivamente responsabilità femminile, a parer mio. Negli anni Settanta posizioni di questo genere erano piuttoste diffuse anche a sinistra, culturalmente parlando.
    Il sito si dichiara apertamente di sinistra. Per noi le conquiste politiche, sociali, economiche femminili sono irrinunciabili. Vanno difese. Ciò non toglie che quando la parità vuole trasformarsi in privilegio, allora un uomo di sinistra deve intimare l’alt. Questo fino a ora non è accaduto a sinistra, un’area politica oramai subalterna all’ideologia femminista, cioè a una ideologia di genere, non di classe come sarebbe almeno lecito attendersi da partiti così collocati.
    Difendiamo la parità tra i sessi, ma condanniamo il privilegio di genere, che, come mirabilmente spiegato da Maschileindividuale, è oramai un dato di fatto. Aggiungo che tra i privilegi femminili vi è anche il poter andare in pensione cinque anni prima degli uomini.
    La definizione di uomini beta vuole sottolineare il fatto che la forbice tra i privilegiati( uomini e donne alfa) e gli altri uomini/donne( beta) si sta sempre più allargando nella nostra società. Ma mentre le donne beta godono oggi dei suddetti indiscutibili privilegi, tanto da usufruire di un Ministero ad hoc, quello delle “pari opportunità”, gli uomini beta scivolano sempre più verso il basso.
    Cercate di guardare al presente in maniera meno ideologizzata e troverete ampie conferme di ciò che ho scritto. Non mi sembra il blog di una femmnista “dura e pura”, oramai “irrecuperabile”. Quindi nutro qualche speranza che ciò possa accadere.
    Saluti.

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  43. Okay, inutile riempire gli Intertubi di repliche e controrepliche. Ma non so dove vedi tutto questo disprezzo. Per quanto riguarda il tipo di società che si propone, non so quale sia. So solo che questa non funziona (per mille motivi, uno dei quali è quello che si discute). Non so neppure perché ti sei messa in testa che lo scopo del discorso sia riflettere sul passare “la vita o la notte” con qualcuno. E perché dovresti fare “cattiva figura”? Tu pensi e dici, io penso e dico. Non facciamo la gara a chi ha più o meno fidanzati o fidanzate. Ognuno se la cava per conto proprio. Detto questo, ciao. Buona fortuna.

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  44. @MarcoP: “Non so dove vedi tutto questo disprezzo”
    “Noi siamo quelli che guidano i tuoi autobus, quelli che ti riparano l’impianto elettrico, quelli che riempiono le buche nell’asfalto in modo che i tuoi tacchi a spillo appena comprati non si rompano.” Io sono solo una cretina che gira in tacchi a spillo, e manco se li sa aggiustare. Non è disprezzo, immagino sia una carezza.
    “Per quanto riguarda il tipo di società che si propone, non so quale sia. ”
    Scusa, allora di che diavolo stai discutendo?
    “Non so neppure perché ti sei messa in testa che lo scopo del discorso sia riflettere sul passare “la vita o la notte” con qualcuno.”
    Perché eravamo partiti dal dibattito sul post di Paolo Barnard che di quello parlava: qualcuno ha linkato sul vostro sito la mia risposta, e giù con gli insulti.
    “E perché dovresti fare “cattiva figura”?”
    Il tuo amico Maschile individuale qui sopra: “se vuoi sono a tua disposizione per ulteriore spiegazioni ed anche se preferisci rimediar figuracce a malincuore sono a tuo disposizione”.
    Saluti. E buona fortuna per la rivoluzione prossima ventura.

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  45. @Alessandro
    Vorrei sapere chi degli appartenenti di uomini beta ha mai fatto una recensione di questo blog, PRIMA DEL “FATTACCIO”, in cui si definiscono i suoi frequentatori “sfigati”, “pallosi”, “esilaranti”, “soli come cani” e così via in termini di complimenti vari.
    Tale Silver (non so se uomo beta, ma la cosa è ininfluente) alle ore 00.47 del 25 febbraio u.s. (quarto commento, puoi verificare) ha postato in commento all’articolo di P.Barnard sul sito degli uomini beta un link ad un articolo di questo blog del 6 settembre 2009 i cui commenti sono stati chiusi +/- una settimana dopo (esattamente il 12/09). Poiché il sito degli uomini beta è un blog apparentemente realizzato con la versione di WordPress 2.9.1, presumo sia arrivato il pingback in e-mail alla tenutaria qui, che di conseguenza deve aver “scoperto” il beta-sito. Oppure lo avrà scoperto per altra via, ragionevolmente il medesimo giorno (chiedilo a lei).
    Il post di Galatea è sempre del 25 febbraio. Il blog non riporta l’ora di pubblicazione, ma secondo il mio Google Reader il post (o quantomeno il feed relativo) sarebbe stato pubblicato alle 15.21, cioè nel primo pomeriggio dello stesso giorno (è il terzo di cinque post di quel giorno lì). Dopodiché la tenutaria qui, “a casa sua”, e ciascun commentatore, liberamente, hanno espresso la loro opinione nel merito.
    Perché, ti piaccia o no, su Internet funziona così: se ti esponi, ti prendi gli elogi, le critiche, ma anche gli sberleffi e qualche volta pure gli insulti.
    Ora, come avrai potuto intuire dai miei commenti, che io rispondo ovviamente per quelli, che questo non è il blog dei “Galatea boys” se ancora non l’hai capito, il fatto di essere stato definito dal generale degli uomini beta un “cane da cortile” ha per me la medesima valenza della sua considerazione media dell’intelligenza alpha e beta femminile: parecchio vicino allo zero.
    E non a caso c’ho pure riso sopra.
    Così come ho riso sull’evidente incongruenza di tutta la tirata successiva (non conosco questa donna… ma è un tipico esemplare, ecc. ecc.) dai toni talmente apocalittici ed assertivi che, definire ridicoli ed esilaranti, è veramente ma veramente poco.
    Per non parlare di tutto il panegirico “tattico”, come se i commentatori di questo blog fossero una manica di poveri deficienti incapaci di andare alla fonte e di leggere tra i post ed i commenti.
    Detto questo, personalmente considero tutta la sovrastruttura pseudo-ideologico-politica del movimento degli uomini beta una sonora ed emerita baggianata, per vari e diversi motivi, che peraltro mi pare del tutto inutile spiegare sia ai commentatori qui che ai seguaci Marchi-giani là.
    E rivendico il diritto sacrosanto di pensarlo e di scriverlo liberamente, sopra, sotto e anche tra le righe, se permetti.

    P.S. Cercate di guardare al presente in maniera meno ideologizzata e troverete ampie conferme di ciò che ho scritto.
    Praticamente il bue che dice all’asino: “cornuto”! 😉

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  46. @Frap: Ti segnalo che sul blog degli Uomini Beta il padrone di casa è intervenuto, lodando i commentatori qua sopra per “avere interloquito tutti in modo arguto e intelligente. Non vi siete fatti prendere dal nervosismo e dal livore, come invece hanno continuato a fare i maschi che popolano quel blog…”. Il Vate infatti chiarisce che “l’obiettivo, ricordatelo sempre quando intervenite in quel luogo o in altri simili, non è la polemica con la Galatea di turno, di cui non ci deve importare nulla” (chissà perché mi linkano i post, allora..)
    Continua poi: “Ricordate che anche fra quelli che fanno il verso in questo caso a Galatea e che gli soffiano il naso quando lei starnutisce,(GLI? sono diventata un UOMO?)ci sono uomini che nell’angolo più remoto della loro sfera interiore sanno come stanno le cose, anche se apparentemente può sembrare il contrario. Purtroppo il tasso di subordinazione psicologica della grande maggioranza degli uomini nei confronti del genere femminile e in special modo delle elite femminili dominanti, è così elevato che gli uomini stessi arrivano a far proprie le ragioni degli altri (e delle altre, in questo caso), facendo a gara a chi è più realista del re, come si suol dire, a chi serve il padrone con maggior zelo”

    A me va anche bene, che sono dentro alla élite femminile dominante, caro Frap, ma a te che sei un servo della padrona, ti vedo messo maluccio. Anzi, per essere preciso, caro Frap, sei un “ “negro da cortile” […]il più fedele cane da guardia del padrone, soprattutto quando si tratta di tener buoni i “negri da campo di cotone”.”

    Ma per te c’è speranza. Come spiega il Vate, infatti: “Sono assolutamente CERTO che se siamo in grado di portare anche in qelle sedi argomenti razionali e convincenti, si potrebbero aprire delle crepe profonde.” Sento già la terra che trema peggio che in Cile, in effetti…
    Non credere che sarà una cosa indolore, per te, però, eh, Frap: sono uomini beta, mica mollaccioni: se vuoi entrare nel loro club dovrai sorbirti dure lavate di capo da parte del Profeta: “Questo non vuol dire nel modo più assoluto assecondarli. Anzi, vanno sferzati, se necessario, come spesso faccio io, come potete ben vedere, ma mai con disprezzo

    Però non ti preoccupare, che tanto la più inguaiata sul lungo periodo sono io: “Sono altrettanto convinto che quando la stessa Galatea di turno si accorgerà che i nostri argomenti, lucidamente e serenamente esposti come avete fatto voi, potrebbero cominciare a far vacillare qualcuno, lei stessa cambierà atteggiamento e farà di tutto per gettare acqua sul fuoco e disinnescare la discussione oppure ancora preferirà seppellirci sotto la solita coltre di insulti e luoghi comuni. Magari lo facesse. Sarebbe il segnale che stiamo andando forte…”

    Sì, fortissimo, confermo. Continuate così. 🙂

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  47. A quanto scritto dagli altri aggiungo che sono gli uomini a svolgere mestieri pesanti come il muratore, il manovale, il carpentiere, il marmista, l’asfaltista, il minatore, ecc. Non per niente la quasi totalita’ dei morti sul posto di lavoro appartiene al sesso maschile (il 98% in Italia) e non a quello femminile.

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  48. @Gala
    Gli effetti disastrosi che certe tue ex-colleghe sono in grado di causare sulle menti pre-adolescenziali in formazione di certi tuoi (ex)colleghi non accennano ad attenuarsi nemmeno dopo qualche decennio.
    O forse saranno stati gli spettacoli teatrali osè del Volturno, chissà.
    Mica per niente eh, ma qui siamo piuttosto prossimi al delirio d’onnipotenza, mi pare.
    Senti, glielo spieghi tu, ma piano piano però eh, che sugli argomenti razionali e convincenti è battaglia persa in partenza?
    No perchè a me deluderli, in fondo in fondo, un po’ dispiace davvero.
    E poi c’ho da finire la lampada.
    Ricordati il casco da pompiere rosso: con il corsetto nero ed il gatto a nove code è la morte sua.
    Se ti commuovi o vacilli vai comunque tranquilla: il kleenex eventualmente te lo passo io.
    😉

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  49. @Frap: No, lascio perdere. Non ho voglia di curare le lesioni preadolescenziali mai sanate. Del resto, s’è capito: sono una donna cattiva cattiva. 😉

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  50. Scusa Frap1964, e con questo mio ultimo intervento chiudo, dove hai letto il commento di Silver su questo blog? C’è esclusivamente un link che rinvia ad esso. Forse hai visto bene tu, però allora riportalo.

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  51. Ma cattiva cattiva davvero però.
    E sì che il “bilaureato” Fabrizio, su un post di replica modello P. Barnard, magari, ci teneva davvero.
    Vuoi vedere che ha messo su tutto ‘sto popo’ di beta-sito come tecnica di stealth viral buzz-marketing per rinvigorire un po’ le vendite del pregiatissimo tomo… oh, da leggere “a prescindere”, eh.
    Qui è andata male.
    Pazienza. 😉

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  52. @Alessandro
    Quarto commento significa semplicemente che è il quarto commento nell’ordine sul beta-sito.
    Non ho scritto che è una recensione, mi pare.
    La successiva sequenza temporale dei commenti qui e là puoi ricostruirla da te, credo.
    Ma non credo sia questo il punto saliente.

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  53. No Frap1964. Mi ero riproposto di non intervenire più, ma mi ci tiri un pò per la giacca. Non arrampichiamoci sugli specchi. Tu hai replicato alla mia chiarissima domanda retorica, puoi andare a rleggerla, affermando che Silver aveva postato un link sul blog di Galatea. Ma scusa, questo ha qualche attinenza con ciò che ho scritto? E’ una confutazione di ciò che ho scritto? Assolutamente no. Quindi non avresti dovuto metterla in relazione con essa. Penso che sarai d’accordo con me su questo punto.
    Concludo e mi si consentirà di andare un pò OT, esprimendo la mia solidarietà e simpatia, da uomo beta, alle migliaia di uomini e donne beta, ossia subalterni, che ieri hanno incrociato le braccia contro la politica di tanti uomini e donne di potere, cioè alfa, che li relega talvolta a una condizione di sfruttati senza uno straccio di diritto. Essi si oppongono, però, anche a quegli uomini e donne beta che, direttamente o indirettamente, ne appoggiano la politica discriminatoria.

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  54. @Alessandro
    Non per insistere eh, ma io veramente sopra avrei scritto testualmente:
    “Tale Silver (non so se uomo beta, ma la cosa è ininfluente) alle ore 00.47 del 25 febbraio u.s. (quarto commento, puoi verificare) ha postato in commento all’articolo di P.Barnard sul sito degli uomini beta un link ad un articolo di questo blog, ecc. ecc.” (quarto commento si intende ovviamente “il quarto commento, nell’ordine, sul beta-sito”, non su questo blog qui; anche perché scrivere un commento ad un post pubblicato +/- 15 ore dopo risulta, a meno di poteri divinatori, leggermente complicato).
    Ora, se provi a seguire la sequenza temporale dei commenti qui e là, tenendo anche conto che il post qui sopra è stato pubblicato alle 15.21 del 25/02, dovresti accorgerti che i commenti (tra cui uno del medesimo Silver), di fatto, sono cominciati di là.
    Legittimamente.
    Esattamente come poi sono proseguiti qui, imho.
    Ora, io francamente non ho tutt’ora ben capito perché poi i “frizzi e lazzi” qui abbiano dato così fastidio di là (aka IL FATTACCIO, come lo chiami tu).
    Né tantomeno il perché dell’atteggiamento leggermente ondivago del beta-Vate, che prima parte a bomba con gli insulti indistintamente su tutti, poi dice che non gliene frega nulla, poi detta precise istruzioni tattiche e infine auspica una retromarcia nelle opinioni di commentatori e tenutaria qui.
    Perché, testuali parole, “Sarebbe il segnale che stiamo andando forte…”.
    Ma questo probabilmente appartiene all’insondabile della ratio dei beta-umani, per cui direi che è senz’altro meglio non approfondire ulteriormente.

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  55. Harmonica: questo intendevo quando ho detto che senza il frap le donne dovranno mettersi a lavorare sul serio.
    Lavori pesanti e morti, vorrei chiedere ai maschi di questo forum perché tutto questo sacrificio? perché questa abnegazione verso le donne?
    che in cambio mostrano solo arroganza.

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  56. @frap: In effetti i 2.0 mi sembrano decisamente meglio. 🙂
    @Alessandro: Ah, grazie per avermi indirettamente dato anche delle razzista e schiavista, non ho ben capito se perché “donna alfa” stronza o “donna beta” inconsapevole e quindi scema. Fa sempre piacere dialogare con qualcuno che è capace di distinzioni così sottili e non indulge in facili generalizzazioni.

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  57. @Gala
    In tutta franchezza, però, oltre che indiscutibilmente vanitos-alpha, secondo me sei anche un po’ Matrix.
    Ma è solo un’opinione, di cui sono però certissimo al 100%. Imho.
    😀

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  58. @frap: Ah, caspita, non avevo letto l’evoluzione dei commenti di là.Così mi ero persa l’ultimo oracolo del Marchi… caspita: è disposto a concedermi un confronto SERIO, ma solo nel caso che io rinunci ai miei slogan banali e le imbecillità scontate. Veramente non ho capito quando mai gli posso aver fatto intendere che mi interesserebbe minimamente confrontarmi con lui. Ha ragione, ritiro il fatto che sia uno “sfigato”: preoccupante caso di egocentrismo sarebbe una definizione più appropriata… 😀

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  59. Galatea: guarda che per me tu potresti essere anche tra quelle persone a cui ho espresso la mia solidarietà. IO NON TI CONOSCO. La tua collocazione sociale mi è totalmente sconosciuta. Io giudico solo ciò che scrivi. Stop. Non attribuirmi qualcosa che non ho scritto. E’ altamente scorretto, lo sai perfettamente.

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  60. @Alessandro: Anche io ti giudico da ciò che hai scritto. E da ciò che implica quello che hai scritto. Ognuno si assume le proprie responsabilità.

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  61. A dire il vero la pillola blu al momento ancora non è necessaria, grazie.
    La pillola rossa, se ben ricordo (e la rete conferma), consente di scoprire quanto è profonda la tana del bianconiglio, darebbe consapevolezza e però non la serenità.
    Da un punto di vista strettamente funzionale e colorimetrico mi pare piuttosto appropriata per il tipico uomo beta.
    Sinceramente però, io continuo a preferire il rendezvous un po’ più “nature”.
    😉

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  62. @Frap: Oddio, non voleva essere un doppio senso, ho solo sbagliato colore… 😉
    Ah, ultimo aggiornamento, e poi stendiamo un pietoso velo sulla allegra compagnia degli uomini beta: al circolo si è aggiunto il nostro amico red. cac. Il quale, bannato da qui perché insultava gli altri commentatori, va lì a lamentarsi del fatto che sono una perfida pseudofemminista, e li mette in guardia, suggerendo loro strategie per farmi far brutta figura, ma anche invitandoli a sorvegliare un po’ di più la grammatica e la sintassi, quando vengono qui. Che dire? Ora il cast mi pare proprio completo. Se non riescono a fare la rivoluzione, almeno un episodio del cinepanettone natalizio dovrebbero affidarglielo.

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  63. @Gala
    Oki. 😉
    Ah, però se il simpatico red dovesse ricomparire da queste parti, anche sotto mentite spoglie, non fargli notare subito che, mentre ti fa i complimenti altrove e impartisce lezioni di tattica, grammatica e sintassi, infila un “presupponente” che l’Accademia della Crusca riconosce come neologismo del tutto inesistente in qualsiasi dizionario italiano, almeno nel senso che probabilmente intende lui.
    Suonerebbe come se lo avessi “a gran dispitto (cit. red comment above).
    Colpendo il suo amor proprio così nel profondo, potrebbe anche cadere faccia in avanti: poi tocca al club dei topgonzi precipitarsi di corsa per la rianimazione.

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  64. E che cosa implica quello che ho scritto, sentiamo un pò? Che tu saresti una schiavista? Ma da dove lo evinci? Ho l’impressione che hai bisogno di qualche esercizio sulla comprensione del testo.

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  65. Dunque, dopo che alcuni commentatori qui si son presi del “pollaio”, “cagnolini”, “cani da cortile”, “maschietti”, “ometti”, “leccaculo”, “seguaci”, “negri da cortile” e “negri da campi di cotone”, per finire tutti quanti indistintamente, possiamo infine, a pieno titolo, onorarci di essere anche di “grande povertà umana e intellettuale e veramente di scarso spessore”.
    La tenutaria, avendo genericamente ricordato la scarsa disponibilità delle donne (e sua) nei confronti dei cosidetti “sfigati”, testuale: ha anche forti venature razziste.
    Via non ridete così, per favore.

    Comunque se siamo disponibili ad approfondire in un SERIO (tutto maiuscolo) confronto c’è ampia e piena disponibilità.
    Mo’ ci penso eh Fabri’, non dubitare; è che su quel “serio” io, nella mia ridotta capacità intellettiva, ci leggerei appena una vaga e leggerissima contraddizione in termini.
    Ah, nel frattempo, per l’eventuale futura laurea numero tre, dopo Scienze Politiche e Filosofia, ti consiglio senz’altro Psicologia.
    Infine, fossi in te, sulla citazione finale del Gambescia in recensione al pregiatissimo tomo tuo, io ci farei una seria, lunga, approfondita e serena riflessione.

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