D’Alema à penser

D’Alema da Fazio: “Io sono convinto che sia meglio vincere che perdere.”

Gli riuscisse anche, ogni tanto.

Sempre D’Alema da Fazio: “Berlusconi tende ad esagerare. Nei sondaggi si dà all’ 80%. Tanto che ci siamo chiesti chi di noi votasse per lui.”Massimo, fossi in te una controllatina la darei.

Conclude citando Snoopy. Non quando fa il Barone Rosso, però.

E finisce con un “La politica è l’ottimismo.”Un altro rovinato dagli spot di Tonino Guerra.

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10 pensieri su “D’Alema à penser

  1. @chiara: Eh, Chiara, capisco la tristezza…non ti abbattere, fai come me, tesoro: dopo Fazio, esci con gli amici, trovati un moroso, passa delle serate divertenti…vedrai che tutta la malinconia e la tua acidità passano, e tu non sarai più costretta, il sabato sera tardi, a postare commenti sul mio blog per passare il tempo.
    @roberto: e con chi si potrebbe “ricambiare”, del resto? Con Adinolfi?

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  2. Ammetto un tempo di aver stimato D’Alema. Ma io sono cresciuto e lui invecchiato. Più leggo e sento le interviste più mi convinco che stia percorrendo il baratro della demenza senile.

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  3. Io invece mi son sempre chiesto come riuscisse a farla franca, stante l’assoluta mancanza non tanto di erudizione, quanto di semplice sapere quotidiano,malcoperta da una spocchia che lèvati.
    Inchino e baciamano
    Ghino La Ganga

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  4. Al sig. D’Alema manca solo una lettura che sarebbe stata fondamentale per lui, il trattatello alfieriano “Della virtù sconosciuta”. Una cosa che avremmo fino a pochi anni fa definito cervellotica, non ne avesse il sig D’Alema, sia pure ex post, giustificato l’esistenza.
    Non vorrà tranciarmi anche come rod. coc., spero, signorina.

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  5. Ma lo sa, signorina Galatea, che i suoi consigli alla sig.ra Chiara sono davvero sensati? Non ha mai pensato di evitare di indurla in tentazione con le sue improbe badilate e magari dedicarsi sul serio a quel “fai come me” rinunciando alle sudate carte e a questo studio (nel senso latino del termine) matto e disperatissimo, che m’induce a citare per analogia (di condizione e soprattutto profondità di pensiero) il famoso tronco che sente e pena?

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