L’astrologia è una scienza seria, la fisica nucleare no.

Dunque, ieri sera, capito su Tatami.

E c’è un tizio, che non so chi sia, ma ha come sottopancia chiarificatore: “Scrittore e Astrologo”. E già questo, vabbe’.

Poi comincia a parlare. E se la prende con la tv pubblica, che mortifica l’astrologia, perché le dà spazio solo a Capodanno, per sapere quale sarà il segno più fortunato, e invece l’astrologia è una scienza seria, che andrebbe spiegata con trasmissioni su trasmissioni. E se a lui lo invitassero, ma a trasmissioni serie, spiega, ci verrebbe volentieri, ma invece lo chiamano sempre in quelle non serie, dove si parla di astrologia però c’è sempre qualche scienziato che la ridicolizza, e questo non è bello e lui si offende, eh.

Poi se la prende anche con gli investimenti pubblici, perché, dice, i signori che ripartiscono detti investimenti stanziano un sacco di soldi per inseguire le ubbie degli scienziati, che non affrontano i veri interrogativi che interessano all’uomo, mentre l’astrologia sì. Per esempio, spiega, hanno sprecato milioni, gli scienziati e chi li finanzia, per costruire l’acceleratore di particelle a Ginevra. E l’acceleratore è solo una gran macchina che butta via un sacco di soldi, per far scontrare i neuroni con i protoni. E questo non dà risposte ai grandi interrogativi dell’uomo.

A questo punto Cecchi Paone gli ha riso in faccia. A lui e ai suoi neuroni che si scontravano con i protoni.

Ho chiuso la tv e mi sono messa a pensare che siamo messi maluccio, in questo paese, se a difendere la scienza, ormai, ci tocca sperare che in studio ci sia Cecchi Paone.

Annunci

28 pensieri su “L’astrologia è una scienza seria, la fisica nucleare no.

  1. Dopo che ogni anno il CICAP controlla le previsioni per l’anno passato, e verifica puntualmente che non c’azzeccano ‘manco per sbaglio, questi tornano comunque alla carica come niente fosse. Non era la definizione di malattia mentale il ripetere compulsivamente lo stesso comportamento aspettandosi un risultato diverso ogni volta? Hm, mi pareva.

    Mi piace

  2. Ho recentemente fatto due constatazioni, di cui una buona e l’altra cattiva.
    Quella buona riguarda il Mago Otelma: mi sembra che non appaia più in tivù con la frequenza d’un tempo, a frantumarci i totani e a offendere l’intelligenza altrui. Quella cattiva riguarda Benedetto XVI°: ha occupato gli spazi precedemente riservati al Mago Otelma.
    Evidentemente, anche i programmi televisivi costituiscono delle nicchie ecologiche, che vengono disputate da predatori tra loro affini.

    Mi piace

  3. Beh, almeno ieri B16 ha parlato male dell’astrologia…
    Ogni tanto, tra tante assurdità, qualcuna la spara giusta pure lui.

    Mi piace

  4. TataChe?

    Sono andato a verificare sul sito RAI… e mi ritrovo davanti una meravigliosa precedente puntata su “La rivincita dei nerds” (evvai!!) con la tettona del GF precedente (che vaneggia) e un ex MTV-jay quali ospiti + due illustri a me sconosciuti (la direttrice di Velvet e un “consulente di stile”) + l’autore del “vademecum del nerd”.
    E con la Camila che esordisce ad inizio puntata con: “A parlare di questo rivalutamento dei costumi…”

    Siamo seri dai, ma quale scienziato si sarebbe prestato ad andare ad una trasmissione di questo genere a difendere la scienza dalle pirlate di un astrologo?
    Ma giusto Cecchi Paone han potuto trovare…
    Insomma, tutto nella norma, imho.

    Mi piace

  5. Fondamentale direi il seguente contributo della DalBasso aka 6a-woman:
    “Per farci bisogna esserci.
    Però la cosa fondamentale è uscire da se’ stessi, guardarsi dal di fuori in maniera totalmente oggettiva e percepire che cosa potresti pensare vedendo una certa immagine.”

    Ecco, lo lascerei qui come elemento di riflessione per mr. red.cac.

    Mi piace

  6. Perchè negare al bobbolo ciò che esso richiede?
    A volte un Vanni Marchi qualsiasi è capace di regalare un sorriso, riaccendere una speranza:
    anche i più grandi idealisti cercano di rimandare al massimo la dipartita.
    Conoscere il bobbolo e cavalcarne le sue maggiori ambiziosi sono le condizioni indispensabili per fotterlo.

    Mi piace

  7. Cecchi Paone deve aver dimenticato che una ventina di anni fa conduceva un programma televisivo con la scrittrice Paola Giovetti.
    Il titolo?
    “Mistero”.

    Mi piace

  8. La Gala si direbbe avere i tipici segni distintivi dell’Ariete seconda decade, imho.

    Difficilissima, se non impossibile, da domare.

    L’Ariete adora la gara. L’influenza di Marte lo porta a cercare la competizione anche quando essa e’ inutile o sconveniente. Cio’ puo’ far apparire l’Ariete litigioso. In realta’, e’ solo un puledro di razza che attende di uscire dalla stalla per correre sfrenato!

    Nella sfera sessuale, non ha grandissima fantasia e non viene considerato un grande amante, perche’ in tale campo sa essere egoista ed e’ troppo concentrato sul proprio piacere per raggiungere una vera armonia di coppia!

    Nel 2010, grandi opportunità nel lavoro e in amore!

    C’ho imbroccato? 😀

    Mi piace

  9. Meglio che niente, meglio che niente.

    Il problema è che al liceo classico c’è una sproporzione assurda tra le ore dedicate alle umanistiche e quelle dedicate alle scientifiche, e al liceo scientifico IDEM.

    Mi piace

  10. Bisogna anche ricordare che viviamo in un paese in cui la televisione *pubblica*, quindi pagata di tasca nostra, ha il coraggio di trasmettere Voyager… Un programma che riesce a riportare qualsiasi cosa ad Atlantide o agli alieni e che, in prima serata, spaccia come legittime delle teorie che hanno ormai da molto superato l’assurdo per raggiungere il ridicolo.

    Mi piace

  11. @frap: a parte la sfera sessuale, sì.. ;-P
    @demopazzia: Ma i neuroni sono furbi, quando i protoni gli vengono addosso, si scansano.
    @renzo: Senti, io ho fatto il classico. Ma azz, la differenza fra un neurone ed un protone me l’hanno spiegata benissimo.

    Mi piace

  12. Concordo che il problema non è quante ore di materie scientifiche vengono fatte al classico (semmai la qualità dell’insegnamento delle stesse, sia nel classico che spesso nello scientifico)… Piuttosto è questa moda della “libertà di parola in tema scientifico”.
    Quando si parla di scienza, ogni teoria deve essere sostenuta da fatti, non da gusti personali di chi la propone. Non si tratta né di religione, né di morale. La principale caratteristica della scienza, che la separa da tutte le altre materie di interesse umano, è che ogni cosa può essere dimostrata o confutata (o, quanto meno, si ha una speranza di poterla dimostrare o confutare a breve tramite qualche esperimento).
    Per fare un esempio, va bene difendere la libertà dei creazionisti di credere che l’evoluzione non esista e che tutto sia stata creato da Dio neanche troppo tempo fa (qualcuno dovrebbe far loro notare che molte cure e vaccini si basano sul fatto che qualche virus è mutato (e dunque si è evoluto), ma se loro sono felici della propria incoerenza sono affari loro), ma è assurdo presentare queste teorie in un ambito scientifico.
    Stessa cosa per l’astrologia.
    Non prendo certo in giro i miei amici che ci credono, e capisco che possa essere divertente leggere il proprio oroscopo o trovare qualche affinità con le caratteristiche del proprio segno zodiacale… Da qui a considerare la cosa come una scienza ne passa.

    Mi piace

  13. Certo che Paone l’hanno messo lì in qualità di esperto di niente. Non è la prima volta, settimane fa su Canale 5 (c’era la Durso a condurre) lo avevano chiamato per fare da contraddittorio a certi miracolati e miracolanti – ci stava pure un medico miracolato dalle idee molto confuse. Ecco, quando chiamano Paone il dibattito è truccato. Paone si vede benissimo che non è preparato sull’argomento, fa obiezioni banali e saccenti, il suo è un atteggiamento di rifiuto preconcetto molto antipatico. Non dico che i guaritori e gli astrologi abbiano ragione, tutt’altro, ma per un contraddittorio corretto e di qualità informativa decente, bisogna invitare la gente che le cose le sa, qualcuno che segue queste vicende, tipo il CICAP. O comunque uno scienziato. Invece chiamano Paone che non sa una cippa. A Tatami si è messo a parlare del futuro roseo che ci aspetta e che sconfiggeremo il cancro, parola sua e di Veronesi. Ma sti cazzi, ti hanno chiamato per parlare del 2012 e delle false profezie, di’ che i Maya non hanno profetizzato niente, smonta la storia del centro galattico, preparati, di’ qualcosa di scientifico. Niente, siccome ha scritto la biografia di Veronesi, mo’ deve parlare di Veronesi. Così pure su Canale 5 si è fatto fischiare giustamente dal pubblico di decerebrati, perché non sapeva che rispondere ai santi guaritori. Paone nuoce alla divulgazione dello spirito critico e scientifico. Quando c’è Paone, il dibattito è truccato.

    Mi piace

  14. Cara Galatea, è il paese dove il premier definì “astrologa” Margherita Hack. Nessuna meraviglia.
    Comunque, che emozione!, era dai tempi dell’università che non vedevo più un neurone nudo.

    Mi piace

I commenti sono chiusi.