Moralismo schizofrenico e anomalia italiana. Perché Marrazzo si dimette e Berlusconi no?

Siamo in Italia. Dunque, e purtroppo, ragionare con un certo distacco sulla vicenda Marrazzo è semplicemente impossibile: non perché essa è ancora in fieri e noi non possediamo la conoscenza esatta di tutti i particolari della vicenda, né perché siamo troppo vicini ai fatti per potercene distaccare e dare una valutazione oggettiva. È impossibile perché in Italia il dibattito non esiste più: esistono i cori da stadio e due curve che si insultano, mente gli ideologi di riferimento spiegano, senza alcuna vergogna e soprattutto coerenza, che fare due pesi e due misure è l’unico modo sereno di giudicare, e la pagliuzza nell’occhio dell’avversario deve sempre contare molto, ma molto di più della trave conficcata nel nostro.

Conscia quindi che provare ad analizzare la faccenda è inutile, nel migliore dei casi, e probabilmente genererà nei commenti una delle solite inconcludenti risse, io però ci voglio provare lo stesso. E voglio farlo in parallelo con l’altra vicenda, l’affaire Berlusconi, di cui il caso Marrazzo sembra proprio l’ideale contrappasso.

In entrambe le vicende noi abbiamo due politici che sono finiti sotto i riflettori dei media e sono stati coinvolti di striscio da indagini della magistratura (per via di Tarantini, nel caso di Berlusconi; per via di un ricatto portato avanti da tre carabinieri, nel caso di Marrazzo); per nessuno di questi due signori è ipotizzabile una incriminazione vera e propria: Berlusconi, anche se avesse pagato le prostitute di cui è stato “utilizzatore finale”, non ha commesso reati, e non è provato che abbia avuto rapporti con minorenni; parimenti Marrazzo, che, al limite, del ricatto è stato vittima, né pare che sia inquisito o inquisibile per uso di stupefacenti. Ciò che quindi ha scatenato le bagarre riguardanti questi politici è il fatto che essi, in privato, tenessero comportamenti “opinabili”: frequentare prostitute o avere rapporti sessuali con fanciulle molto giovani in maniera promiscua ed incontrollata, per quanto riguarda Berlusconi; intrattenere – pare da diversi anni – una relazione con un trans per quanto riguarda Marrazzo.

Ho messo tra virgolette, e a buon diritto, l’ “opinabili”. Perché, se le cose si fermassero a questo, l’ho detto in precedenza e lo ribadisco ora, a me sfugge cosa vi sia da opinare. Da laica, riconosco a chiunque il diritto di portarsi a letto chi vuole, purché il chiunque sia maggiorenne e consenziente. Ciò vale quindi, a mio avviso, anche per i politici, i quali sono liberissimi, per ciò che mi riguarda, nel loro tempo libero di andare a prostitute, o a prostituti, o cornificare le mogli con amanti più o meno avventizi. Ciò può costituire un problema per me, come cittadina, solo nel caso in cui queste loro abitudini li portino ad abusare del loro ruolo per concedere agli amanti di turno illecite facilitazioni, legate alla frequentazione del potente, o selezionare in base alla “disponibilità” il personale da promuovere ad incarichi nelle istituzioni. Ma censuro, o meglio, pretenderei che fosse censurato severamente l’aiutino dato alla escort o all’amasio come quello concesso al figlio, al nipote o alla legittima consorte.

Il problema, però, del politico che abbia tali abitudini risiede in un altro fatto, legato al grado di moralismo della società in cui vive: il politico sa che, qualora vengano scoperte da terzi queste sue relazioni (o la tendenza ad averne) egli diventa ricattabile o manipolabile perché tali relazioni, nella communis opinio della società che lo vota sono considerate “immorali”. Un Governatore scoperto con un trans diviene ricattabile da parte dei carabinieri che lo sorprendono; un Presidente del Consiglio diviene manipolabile da parte di un imprenditore che, conoscendo la sua debolezza nei confronti del bel sesso, assolda e procura giovani fanciulle per le cene a Palazzo Grazioli. Non solo: il politico è costantemente sotto pressione perché è conscio anche che se le sue abitudini o le sue relazioni divenissero di dominio pubblico egli potrebbe perdere parte del favore del suo elettorato; chiunque quindi venga a conoscere retroscena apparentemente in contrasto con la morale corrente e condivisa ha la possibilità di minacciare il politico, ed eventualmente costringerlo ad avallare, per paura, scelte che altrimenti non avallerebbe.

Da ciò si deduce – o meglio, si dovrebbe dedurre – che il grado di ricattabilità per faccende private di un politico, di qualsiasi politico, è tanto più alto quanto meno “laica” è la società: in una società perfettamente laica, infatti, in cui ciascuno potesse intrattenere alla luce del sole relazioni con molte donne o con molti uomini o con transessuali senza che ciò fosse considerato “immorale”, i ricattatori avrebbero perso ogni arma di ricatto o di pressione: e quando Marrazzo o Berlusconi venissero sospesi in teneri atteggiamenti con l’amante di turno, a buon diritto potrebbero congedare senza paura il ricattatore con una alzata di spalle e ad un: “Embe’?”.

C’è da dire però che, almeno formalmente, la nostra società ha un livello di laicità tale, ormai, da non considerare affatto “moralmente illecita” una relazione con un trans, o il cambiare donna ogni sera; vede inoltre persino la prostituzione come un mestiere normale, o meglio la fornitura di un servizio.

A voler essere precisi, semmai, i comportamenti sopra elencati vengono considerati “moralmente illeciti” sì ancora da taluni, ma solo da coloro che fanno parte dei settori della società più conservatori e tradizionalisti. Questi si riconoscono nei valori della famiglia, intesa come unione fra individui eterosessuali, fondata sulla fedeltà reciproca fra coniugi; considerano un grave disordine morale le relazioni con persone del medesimo sesso, censurano il tradimento, le relazioni extraconiugali, non approvano il divorzio né la promiscuità sessuale; pensano infine che la prostituzione sia un comportamento immorale e invocano divieti per le prostitute e sanzioni contro i clienti. Anche in una società perfettamente laica, dunque, un politico che abbia il suo bacino di voti in questi settori della società sarebbe ricattabile, nel caso venisse scoperto un suo comportamento poco coerente, o in aperto contrasto, con i valori di cui si proclama paladino: chi si proclama contrario alle relazioni extraconiugali non può tradire la moglie con schiere di fanciulle più o meno in fiore; chi si dice contro l’aborto non può abortire, e così via.

La società italiana, da questo punto di vista, mi sembra ormai molto laica, ma schizofrenica nella applicazione del moralismo. Piero Marrazzo è un esponente dello schieramento che potremmo definire laico e progressista: quello che ammette il divorzio, la costituzione di famiglie “non tradizionali”, riconosce il diritto per omosessuali e trans a non essere discriminati, trova ingiusta la condanna di prostitute e clienti. Se viene scoperto ad avere una relazione con un trans un esponente di questo tipo di schieramento, giustamente dovrebbe rispondere con un “Embe’?”. E invece Marrazzo si dimette, piangendo dalla vergogna come se lo avessero sorpreso mentre si accordava con un mafioso per un attentato. Berlusconi è il leader dello schieramento conservatore, e di quello schieramento ha dimostrato di aver infranto però tutti i valori fondanti. Ma non si dimette. Anzi, la base dei suoi votanti lo osanna ancor più e gli intellettuali più o meno di riferimento della sua parte lo giustificano e attaccano invece chi segnala l’incongruenza.

Scusate, non ci capisco più un accidente, neh.

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50 pensieri su “Moralismo schizofrenico e anomalia italiana. Perché Marrazzo si dimette e Berlusconi no?

  1. Be’ per quanto riguarda Marrazzo, si potrebbe argomentare che il motivo per cui si dimette in lacrime discende direttamente dal fatto che non ha reagito come “avrebbe dovuto” alla richiesta di ricatto. Nel senso, una volta trovatosi inguaiato, avrebbe dovuto avere il coraggio di mandare a quel paese i carabinieri, denunciarli, e dichiarare pubblicamente quanto successo.

    Invece, a quanto sembra, per paura (probabile, e in tal caso comprensibile, che il problema fosse la famiglia: a parte la carriera politica, il governatore adesso avrà forse a pezzi anche la vita privata) ha deciso di pagare, cercare di nascondere, e quando la vicenda è diventata pubblica, si è fatto prendere dal panico e ha deciso di negare tutto fino all’ultimo secondo possibile. È stato questo mentire e nascondere che lo hanno squalificato.

    Anche se, ripeto, i motivi per avere paura c’erano tutti, e tutt’altro che politici: prima il timore di perdere la famiglia (se, ma questo ovviamente non è certo, la moglie non sapeva nulla della relazioni exrta-coniugali del marito o almeno nulla della loro particolarità) e poi, dopo che lo hanno incastrato con quel video, magari anche il timore di vedersi accusato di possesso di sostanze stupefacenti.

    Da un punto di vista politico comunque c’era poco che potesse fare. Una volta che si è scoperto che ha mentito per nascondere questi fatti, considerate le polemiche di questi mesi su Berlusconi, Marrazzo e il partito non avevano molte opzioni se non le sue dimissioni. Mi piace pensare che siano perché ha mentito, ma temo che potrebbero venire lette in maniera più pruriginosa. Ah, e ovviamente temo che per quanto sia stata mossa quasi obbligata, servirà a nulla per smuovere le acque sull’altro fronte.

    Alla fine l’unica vittima credo proprio che sia Marrazzo.

    P.S.: per citare Sofri, però, vogliamo parlare dei carabinieri? 😉

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  2. …non ho mai sentito dire che marrazzo è un sostenitore della depenalizzazione dell’uso di sostanze stupefacenti.

    corrompere un carabiniere affinché non compia il dovere d’ufficio di denunciarti per possesso di sostanze stupefacenti è ancora un reato, mi pare. dovrebbe quantomeno essere indagato, e poi eventualmente assolto.

    io ho votato per lui, e secondo me dovrebbe fa’ carakiri*, altro che autosospendersi. ma solo perché è un sepolcro imbiancato. quell’altro fa bene a non dimettersi, perché su una cosa ha ragione: i suoi elettori lo vogliono così.

    *cara kiri, mo me spanzo / così sarto pure er pranzo / sarto er pranzo co’ la cena / so’ contento ma / un po’ me faccio pena.

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  3. Quale dovere d’ufficio? Sulle sostanze stupefacenti, da quello che si è venuti a sapere, Marrazzo è stato incastrato, la coca l’hanno portata i carabinieri per impreziosire il video.

    E quanto al fare harakiri, l’ha fatto. Si è autosospeso e non verrà ricandidato a marzo. La formula è stata scelta, con tutta probabilità, per evitare la situazione abbastanza buffa di fare elezioni anticipate .. di due mesi. Meglio così, saranno in linea con quelle del resto d’Italia. Onestamente, quel “di più” delle dimissioni è infinitesimale.

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  4. Marrazzo ha tradito i congiunti (moglie, figli) mantenendo una relazione clandestina. Ha rotto il patto di fiducia che lega gli uni agli altri i componenti di una famiglia.

    Ha contravvenuto alle regole della società non denunciando l’estorsione di cui era vittima. Come un qualsiasi commerciante palermitano che cede alle minacce della mafia, egli si è fatto complice dei suoi estorsori.

    Queste ragioni spiegano, mi sembra più che sufficientemente e al di là di qualsiasi moralismo, il suo chiedere perdono.

    Quanto al comportamento di Berlusconi, non mi esprimo qui essendo io prevenuto.

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  5. Faccio notare che il dovere di fedeltà coniugale non è solo un fatto di morale, ma anche di diritto (almeno nel ns. diritto di famiglia). Il tradimento è infatti uno dei possibili motivi per i quali si ottiene il divorzio per colpa e che generalmente fa pure decadere l’obbligo dell’assegno di mantenimento, se avviene, ad es., per colpa della donna.
    Quindi tutta questa libertà di fare come pare a ciascuno, se coniugato, non c’è. E non solo per coloro che fanno parte dei settori della società più conservatori e tradizionalisti, eh.
    Faccio poi notare come si presenta il Marrazzo nella sua biografia sul sito della regione Lazio:
    La famiglia è la sua vera grande passione. Ha tre figlie: Giulia , Diletta e la più piccolina, Chiara. Con loro e con Roberta, la donna della sua vita, passa tutto il tempo libero. É cresciuto, come molti ragazzi della sua generazione, frequentando l’oratorio e la parrocchia di Santa Chiara.
    Forse non proprio tutto il tempo libero, neh.
    E l’oratorio e la parrocchia forse non sono serviti granché.
    Faccio poi notare che l’utilizzo dell’auto di servizio per andare a certi incontri, personalmente, mi disturba non poco.
    E probabilmente è pure reato (lieve), ove accertato.
    Infine faccio notare, come ha già detto orsopio, che il pagare pubblici ufficiali affinché non adempiano ad un loro dovere, si chiama “Istigazione alla corruzione” (art. 322 c.p.).
    Rileggendo l’intervista al trans Natalie si nota:
    C’è una questione di droga, dietro tutto questo casino. Quando un cliente ci chiede un festino con la cocaina, c’è uno spacciatore, uno che ora è morto e si chiamava Rino (è citato anche nell’ordinanza di custodia cautelare, ndr), che ce la porta a domicilio a patto che ne acquisti almeno dieci grammi. Quei carabinieri lo lasciavano lavorare a patto che lui li avvertisse sempre della consegna e della situazione: quando la giudicavano interessante facevano irruzione e ci rapinavano, si prendevano droga e soldi ricattando i clienti”.
    Non è un caso che Marrazzo abbia subito chiarito di non fare uso di droga, altrimenti la questione dei tre assegni staccati avrebbe potuto assumere ben altra rilevanza. Lo stesso ha peraltro detto di aver pagato “per non essere arrestato” (quindi comunque ben conscio di essere in presenza di pubblici ufficiali e di essere coinvolto in possibile ipotesi di reato).
    Dai verbali pubblicati si evince comunque che la droga sarebbe stata presente in modica quantità e per uso personale. Se però fosse stata evidentemente richiesta da Marrazzo e procurata da Natalie, il reato di cessione di sostanze stupefacenti ci starebbe tutto, e l’aver pagato, in questo specifico caso, sarebbe certamente reato di istigazione alla corruzione. I magistrati si sono però convinti che la cosa sia stata invece una bella messa in scena per incastrare il governatore del Lazio (e probabilmente è così), non è ancora chiaro se con o senza la complicità del trans.
    Marrazzo ha comunque pagato per coprire la cosa, ergo è potenzialmente ricattabile ed evidentemente propenso a corrompere.
    Quindi semplicemente inadatto a governare, imho.
    Ergo, a casa e senza sconti.

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  6. A me, per quanto riguarda Marrazzo, dà fastidio che abbia prima negato di essere stato ricattato e poi ammesso: tanto valeva che lo dicesse subito, dato che non poteva certo sperare che la cosa non venisse fuori. CHe non abbia denunciato la cosa è grave, anche se immagino che abbia certo influito anche il fatto che a ricattarlo fossero proprio dei Carabinieri.
    Nel caso non si fosse capito, per me le dimissioni di Marrazzo sono doverose, in quanto un personaggio del genere (che non solo è ricattabile ma mente per coprire uno scandalo) non deve ricoprire cariche pubbliche, perché non è affidabile. Inoltre adesso, grazie a questa cretinata, a destra avranno pure buon gioco a dire “siamo tutti uguali, quindi tutti facciano i loro porci comodi e basta”. Il che mi scoccia assai, perchè gente che usa auto pubbliche per andare a fare visite strettamente private ad amici ed amanti (o aerei di stato per portare in giro cortigiani e veline) non la vorrei vedere al potere, di qualsiasi partito sia.
    Mi resta, poi, il problema di Berlusconi: perché i moralisti cattolici ed intransigenti del suo schieramento non ne chiedono le dimissioni?

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  7. @->Frap: Grazie per aver segnalato il profilo dell’ormai ex governatore. Conferma quanto detto: se non vivessimo in un paese di debordante ipocrisia cattolica, il povero Piero avrebbe potuto fare outing da un pezzo e magari avere comunque una fortunata carriera politica, evitando imbarazzanti schede come questa.

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  8. @->Frap:
    PS.devo però ammettere che questa cosa “dell’obbligo di fedeltà coniugale” sancita per legge mi ha sempre fatto un po’ ridere: mi pare un relitto arcaico. Secondo me dovrebbe essere inclusa la “fedeltà” come condizione nel matrimonio solo per esplicita richiesta dei coniugi, semmai, e comunque la trovo stupida come formulazione. Capisco che ci sia il dovere alla mutua assistenza economica e materiale, ma che mio marito sia “per legge” tenuto ad essermi fedele mi ha sempre fatto un po’ ridere. Se mi è fedele perché mi ama, bene. Sennò mica voglio che lo sia perché sennò lo insegue un carabiniere (ogni riferimento al caso Marrazzo è puramente casuale, dato i Carabinieri citati). 🙂

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  9. Be’ l’antidoto migliore al “così fan tutti quindi nessun strepiti” che già si leva da destra è stata l’autosospensione con garanzia di non ricandidatura.

    Il punto, che prima o poi dovrà passare, è che a un certo punto conta anche come si reagisce quando si trova una mela marcia, e il PD ha reagito (quasi) nel migliore dei modi. Resta l’amarezza del come si sia venuta a creare una situazione del genere per Marrazzo (vittima non innocente della società e di sé stesso). E soprattutto per i carabinieri.

    Per quanto riguarda l’elettorato di Berlusconi: non ne ho idea. Forse una spiegazione può essere data dal fatto che negli ultimi 15 anni quell’elettorato si è abituato a difendere il proprio capo da accuse di varia gravità, praticamente senza se e senza ma, e a giustificarlo comunque perché è l’unico che comunque “fa”. Forse è entrato in scena “automaticamente” un meccanismo di questo genere (cioè, seriamente, ok che si tratta di scandali gravi, ma Berlusconi ne ha viste di ben peggio su questo fronte, vedi alla voce Previti e Dell’Utri).

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  10. @Gala
    Dubito che avrebbe fatto outing comunque, essendo coniugato con una giornalista del TG3 da più o meno quattro anni. Se da sette frequentava il giro, forse l’ex-moglie (ora con vettura danneggiata) qualcosina aveva subodorato, o forse no, vai tu a saperlo. Quella attuale si è presa comunque una tramvata che non la augureresti a nessuna: tutta la mia solidarietà.
    Per il presidente omo non paiono esserci più problemi (vedi Puglia).
    Per quello coniugato che va a trans temo che ci vorrà ancora parecchio tempo: se tradisce la fiducia della moglie, potrebbe anche tradire quella degli elettori. Mera questione di affidabilità.
    Anche se la Luxuria non è affatto d’accordo (nomen omen).

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  11. chiedo scusa, non ho tempo di leggere gli altrui commenti.
    a galatea dico: il post è perfetto e coerente nel sui sviluppo… ma qualche dubbio io l’ho sulle premesse. e se la morale cattolica – o perlomeno la morale degli ambienti italiani che si dicono cattolici – contenesse di default un certo grado di ipocrisia? insomma il solito: che certe cose si fanno, ma non si dicono? e queste spiegherebbe molto, compresa l’intelligente strategia difensiva del berlusca.
    a differenza di quelli dell’altra parte, che dimostrerebbero di non aver capito nulla con la strategia adottata nei confronti del berlusca, che non ha fatto leva sulla sua ipocrisia, ma sul comportamento in se – costringendo quindi marrazzo a questa scelta per paura di accuse di ipocrisia.

    e poi soprattutto, ma lo penso solo io che la notizia importante sia che quattro carainieri abbiano ricattato un governatore (quattro!! e chi mi dice che venti non sapessero?)?

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  12. perchè B non ha nulla da nascondere?
    perchè le sue debolezze sono private e il suo elettorato ha l’intelligenza di separare le due sfere?
    perchè non gli hanno trovato strisce di cocaina sul comodino?
    perchè la sua parte politica non si alimenta di Repubblica ed Annozero?

    perchè la destra non fa del moralismo cialtrone.

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  13. Tranquilli ragazzi, qui non mi sembra che ci sia qualcuno alla fame.
    E come ben si sa, con i soldi si risolvono tanti problemi.
    D’altronde se c’è golia, alla rai può tornare tranquillamente anche lui, tanto il canone è obbligatorio pagarlo ed il carrozzone continua, pur traballante, a camminare .
    Pace e bene

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  14. @Galatea, riguardo alla questione della fedelta` coniugale, c’e` da dire che un elemento rilevante e`, in termini di diritto, la paternita` dei figli, che e` presunta nel caso che la madre sia sposata: se fosse possibile, come dici, derogare al vincolo di fedelta` al momento di sposarsi, il diritto di famiglia andrebbe modificato in molti punti, e certamente sarebbe necessario richiedere sempre il riconoscimento esplicito dei figli da parte di entrambi i genitori. Il riconoscimento automatico della paternita` del marito mi pare un principio di civilta` giuridica che in passato ha evitato, prima che ci fosse il test del DNA, che un sacco di bimbi frutto in realta` di una relazione adulterina crescessero come figli di N.N.
    E poi, mi sembra che i carabinieri facciano ben altro che inseguire gli adulteri… Se uno/a andasse a chiedere ai carabinieri di pedinargli la moglie/il marito, gli/le farebbero una bella pernacchia, dato che il fatto non e` reato.

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  15. In realtà non si è dimesso, ma solo autosospeso.
    Dopo aver compreso che aveva ceduto al ricatto, anch’io penso che le dimissioni (non l’autosospensione) sarebbero da parte sua doverose.
    Ci mancava solo che avesse promesso ai trans una carriera politica, e avremmo fatto tombola!

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  16. Citerei Carlotto:
    “Qui da noi prima ci si sposa in chiesa. Poi, con la benedizione del prete, si
    scopano tutte le fighe che capitano a tiro”.
    Dopo avere fatto una carovana antimafia è particolarmente demoralizzante vedere un Presidente di Regione (non ce la faccio a dire governatore: mi fa pensare a Zorro!) che si piega e paga un pizzo. D’altra parte se sono dei carabinieri a imporlo…

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  17. beh, guardiamo al lato POSITIVO della vicenda: Alla classica domanda della moglie indignata e furibonda “cos’ha lei che io non ho” Marrazzo PUO’ rispondere.

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  18. Meno male che Marrazzo si è “autosospeso”, anche se sarebbe stato meglio per lui dimettersi, lo scandalo avrebbe travolto il PD.
    La destra avrebbe cavalcato la tigre dicendo: ” sono tutti la stessa cosa e lo avrebbe detto per legittimare le azioni di chi lo vorrebbe vedere agire così.”

    ci sarebbero stai commenti qualunquistici del tipo: Il più pulito ha la rogna; sono tutti la stessa cosa; si servono del potere per farsi gli affari propri.
    Dicono questo per poter giustificare il voto a gruppi, partiti politici incredibili e inqualificabili.

    P.S. Sei andata a votare per le primarie?

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  19. la moralità non può essere imposta per legge, altrimenti non sarebbe più moralità ma obbligo. un po’ il ragionamento di Galatea sulla fedeltà coniugale.
    le vicende pruriginose ormai servono per far parlare di se, o per sparlare di altri, insomma sono comode perchè fanno audience. Parlare dei gusti sessuali di un politico o dei gusti cromatici di un magistrato, il fine è sempre lo stesso, gettare discredito. Berlusconi, da ottimo uomo di spettacolo quale è, riesce a girare a suo favore quasi tutte le sue scappatelle, le sue battute, le sue diciamo esuberanze giovanili.
    Da cittadino che paga le tasse mi chiedo una cosa: non è peggio Bossi che fa assumere il proprio figlio come consulente alla Expo di Milano?

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  20. questo blog l’ho scoperto solo oggi, e per il momento lo trovo interessante con più calma lo visiterò meglio. Per quanto riguarda l’argomento mi sembra che stiamo parlando di due persone per grandezza e dignità diverse, Marrazzo ha la coscienza di affrontare le proprie responsabilità mentre l’altro no anzi distribuisce querele a destra e a manca…….. sembra che la dignità personale si debba misurare con l’altezza, ma non va bene ciò perchè moltissime persone dignitose ed oneste potrebbero offendersi!!
    con l’occasione avviso che ho inserito nel mio blog: http://lacriccaarcobaleno.blog.tiscali.it// un widgetbox che porta a questo blog, ciao a tutti e complimenti per il blog

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  21. 1. Berlusconi è fondatore e dominatore del suo partito. Nessuno può chiedergli di dimettersi.
    Marrazzo non si può definire neanche un esponente del pd.

    2. Ha pasticciato molto (Marrazzo). E’ un esempio di classe dirigente improvvisata. Ah, l’immagine!

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  22. qualche osservazione
    1)le dimissioni in questi casi sono doverose: l’anomalia è Berlusconi, non Marrazzo
    2)come hanno notato altri, gli costano poco: è a fine mandato, e non sarebbe stato ricandidato
    3)concordo con moltanoia: nessuno può licenziare BS, MP era politicamente morto.
    4)chi dice che il PD ha reagito bene nel trovare una mela marcia, mi spiega perchè si tengono Bassolino?Io tra i due terrei Marrazzo.
    5)avrei preferito che fosse stato cacciato tempo fa per la faccenda dei costi della sanità: non penalmente rilevante ma molto più importante.
    6)nome a parte,l “obbligo di fedeltà” ha poco a che fare con il cattolicesimo: anche in USA a giudicare dai film la moglie (marito) fedifraga non ha diritto agli alimenti.
    7)quello che invece ha molto a che fare con la cultura del paese è il diverso livello di censura sociale tra chi va a trans o a prostitute.Sotto sotto una parte consistente del paese pensa di Silvio “gagliardo il vecchietto, va ancora a troie tutte le sere” e di Piero “con un uomo? che schifo!”. In un paese più civile sarebbe irrilevante, mentre peserebbe molto di più la modalità di pagamento (appalti il primo, contante il secondo).

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  23. lasciando per un momento da parte Berlusconi (ma vedremo che c’entra) ci mancava solo che Marrazzo non si autosospendesse, lasciando la politica, accampando di essere un esponente dello schieramento laico e che quindi con chi va a letto è affar suo. Ovvio che è così. Ma il punto è un altro: un politico che è sotto ricatto da mesi (ora spunta una telefonata di Berlusconi in cui dice a Marrazzo che i suoi media sono in possesso del video ma tranquillo non lo faremo uscire…) deve dimettersi, visto che non ha denunciato immediatamente le circostanze coprendo dei delinquenti. In altre parole ha tradito il mandato di fiducia con i suoi elettori, coprendo attività illecite (i ricattatori non dovevano essere denunciati?) e non sappiamo fino a che punto si sia spinto o avrebbe potuto farlo per minimizzare le conseguenze della vicenda. Umanamente posso anche comprenderlo, ma pretendo una classe politica (se vuole il mio voto) che abbia comportamenti trasparenti. Trasparenza non sulle preferenze sessuali, di cui non mi frega nulla, ma sul fatto che la sua azione politica non sia eterodiretta per qualunque motivo. Esattamente le stesse critiche che la stampa estera fa a Berlusconi, ipotizzando
    trame russe, mafiose o favori ad imprenditori. Non a caso il fuoco di sbarramento di disinformazione dei media embedded al presidente del consiglio si è invece incentrato sugli aspetti “di letto” della vicenda. Il tentativo è quello di farlo passare per un semplice puttaniere e contemporaneamente far vedere che molti sono come lui.
    Non a caso copia del video su Marrazzo è stata sequestrata nella redazione di CHI di Signorini. Non a caso la telefonata Berlusconi-Marrazzo risale allo stesso periodo della chiamata di Feltri al Giornale.

    Ahi serva Italia, di dolore ostello,. nave sanza nocchiere in gran tempesta,. non donna di provincie, ma bordello!

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  24. il grado di ricattabilità […] è tanto più alto quanto meno “laica” è la società
    Mi sono sforzato, ma non vedo proprio la connessione fra un atto criminoso e la religione, o la chiesa che l’amministra.
    Adoro leggere Metilparaben, forse anche tu, ma la mia antipatica per il Vaticano non mi porta ad incolparlo di tutte le sfighe che ci perseguitano…

    La differenza fra Marrazzo e Berlusconi, scoperti con le mani nel sacco, e che dal primo non puoi estorcere più di 80 mila euro. A Silvio non chiedi le dimissioni, anzi, deve promettere di non lasciare mai quel posto di potere in modo da concederti favori in eterno. Silvio è ricattato da tutti gli amichetti che s’è portato dietro. Politicamente non cadrà, altrimenti tutti i componenti del PdL finirebbero a casa, quindi dovrà completare i 5 anni da primo ministro. Bossi vuole il Veneto e gli industriali veneti non vogliono l’Irap, ecco che Giulio e Silvio si inchinano ai suoi voleri, perché la Lega è troppo potente al nord da rischiare un altro ribaltone. E vogliamo parlare della collusione mafiosa della quale Dell’Utri è solo la punta dell’iceberg? Berlusconi si sta fottendo con le sue mani abboccando ai “regali” di Putin e Gheddafi, loro gli permettono di creare delle televisioni locali, e fra pochi anni gli diranno: “Vuoi il rinnovo della licenza per trasmettere? Bene, allora il metano e il petrolio ce lo paghi il doppio!”.

    Da Marrazzo non cavi un soldo, al massimo acchiappi la regione Lazio. Berlusconi è una gallina dalle uova d’oro, naturalmente occorre essere un buon “Giampi”…
    Cosa c’entra la laicità?

    È possibile che non siamo mai d’accordo? 😯

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  25. Che Signorini di Chi avverta Marina, che avverte Silvio, che avverte Piero dà la misura del Paese che siamo diventati (sic!).

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  26. Mi pare che nel tuo post tu non ti sia soffermata abbastanza sul lato politico dell’atto sessuale di Marrazzo che è diventato di pubblico dominio. Non credo che la società italiana sia diventata così laica come tu sembri pensare, anzi è rimasta ancora abbastanza italiana da dire che di quello che fanno i politici a letto non gliene frega niente. Semmai bisognerebbe analizzare l’americanizzazione della società italiana o di quella parte di essa che non accetta più tale idea. Qui non si tratta di essere né bacchettoni né moralisti: Marrazzo è stato presentato e si è presentato politicamente come il BUON CATTOLICO Marrazzo. Come faceva notare uno dei tuoi commentatori, il suo profilo insiste sulle sue frequentazioni della parrocchia e sul “valore” della famiglia. Questi sono, a destra o a sinistra poco importa, i bravi padri di famiglia che puttaneggiano da una vita ma che poi sulle coppie di fatto, sui diritti degli omosessuali, sulle leggi contro l’omofobia votano come sappiamo. E’ questo il punto, cara Galatea, non la vita privata di un pubblico personaggio che come politico non ne ha e non deve averne, come è normale che sia, visto che è pagato non per essere sé stesso ma per portare avanti delle politiche che incidono sui destini di cittadini e cittadine che vivono sulla propria pelle la mancanza di tutele giuridiche e di eguale dignità di cittadinanza.

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  27. Ti dirò, che l’unica cosa che m’interesserebbe veramente, in tutta questa vicenda, come dice Fabristol, è qualcuno che spieghi pubblicamente, senza moralismi, qual è la molla che spinge un uomo “eterosessuale ad andare con un transessuale, cioè una silhouette femminile con l’impaccio dei genitali maschili.
    Sarebbe gradito un intervento in proposito di Paolo Barnard.

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  28. @ Lector
    Questa “molla” esiste, ne abbiamo le prove, non si può negare.

    Esistono i protoni, la faccia nascosta della Luna e la trasmissione “X-Factor”. Io queste cose non le ho mai viste, ma ci sono testimoni attendibili che mi spingono a credere alla loro esistenza.

    Se tu non senti l’impulso, lo stimolo, o solo la curiosità di provare un incontro omosessuale è inutile che chiedi: “Spiegatemelo!”. Sapresti tu descrivere ad un omosessuale l’attrazione che provi per una donna?

    Sei caduto in un tranello, un po’ ti sei tirato la zappa sui piedi da solo, un po’ ti sei adagiato sulla nostra bella e “libera” cultura cattolica, un po’ hai peccato di superficialità (una tendenza molto italiana).
    Non esiste l’eterosessualità, sarebbe come dire che esiste solo il bianco e il nero, ignorando tutte le sfumature di grigio. Per questo ti perdono, anche se hai scritto il peggior commento omofobo dell’anno!

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  29. @->Lector: Probabilmente Paolo Bernard spiegherebbe che è legato al fatto che le donne non ci stanno abbastanza. E forse non sarebbe poi così lontano dal vero: spesso i trans ostentano un tipo di femminilità davvero “esagerata” e hanno un atteggiamento nei confronti dei loro compagni molto più affine a quello delle donne di un tempo, remissive, “femminili”, passive. Penso che per certi versi parte dell’attrazione di alcuni maschi nei confronti dei trans possa essere spiegato (al di là dei risvolti fisici) proprio con questo motivo: il trans ripropone, alle volte, tutti gli stereotipi della donna di un tempo, sottomessa, fragile, controllabile, dipendente perché in fondo destinata a rimanere ai margini della società, ruolo che noi donne odierne ben difficilmente accettiamo invece di interpretare.
    @->goodidea: in effetti non ho capito nemmeno io bene tutto il filo del tuo ragionamento. Probabilmente lector riesce ad immaginare che un uomo sia attratto da un uomo, o una donna da un’altra donna, ma non riesce a capire perché un uomo che si considera eterosessuale sia attratto da un uomo che si veste come una donna. In effetti io capisco che un un uomo possa desiderare di essere una donna e vestirsi e comportarsi come se fosse tale, mentre confesso che mi restano più oscuri i motivi dell’attrazione da parte di un uomo che continua a pensare a sè come un eterosessuale anche se va con un trans, anche se sopra ho cercato ditrovare una qualche motivazione. Forse anche il mio si candida ad essere il commento omofobo dell’anno, non so.

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  30. @–>Goodidea
    No, non ho alcun intento moralistico (sono allergico a qualsiasi morale) ma solo curiosità, diciamo, “scientifica”. Ho coetanei che – lo presumo, da come si esprimono quando siamo solo tra uomini – vadano sistematicamente coi trans, senza essere omosessuali. Dunque, penso che il fenomeno sia molto più diffuso di quanto non si creda; se si arriva a mettere a repentaglio la propria vita affettiva (moglie e figli, che mica sono disposti a perdonarti se si viene a sapere), la professione (in certi ambienti, tipo tribunale e contesti istituzionali, sei letteralmente “bruciato” se la cosa emerge) e quant’altro, per soddisfare un impulso sessuale, questo dev’essere ben forte. Posto che pare presentarsi, nella norma, prevalentemente dopo una certa soglia d’età, mi chiedo cosa scatti nell’uomo “maturo” per fargli perdere il senno e giocarsi tutto in questo modo. Basta una multa dei vigili con relativa foto che capiti in mano a tua moglie e il bel mondo “borghese e rispettabile” che ti sei costruito con tanta fatica e tanti sacrifici, ti crolla immediamente addosso ….
    Che ci sia una volontà autodistruttiva e tardivamente ribelle in tutto ciò?

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  31. Forse uno va con un trans per questioni empatiche, perche’ e’ l’unico modo che un maschio ha per capire cio’ che prova una donna quando viene penetrata da uno dell’altro genere. Non vedo alternative.

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  32. @–>Sagredo
    Ciò che dici può essere corretto per il passivo, che però – nel tuo esempio – non è un trans, ma uno che si traveste da donna, fenomeno assai differente. I trans sono fondamentalmente donne mancate e, per questo, a volte, nascondono situazioni psicologiche individuali di enorme conflittualità e frustrazione. Ma qui, stiamo parlando di uomini tel-quel. Io credo che, eliminato l’impianto affettivo che sottende un rapporto tradizionale, dopo una certa età si sviluppi chimicamente qualche ormone che spinga l’attrazione sessuale verso ciò che è solo il simulacro d’una femmina, l’accentuazione spesso grottesca di talune caratteristiche che impattano sul maschio e lo confondono, come il simulacro della vacca (la femmina di mucca 🙂 )che viene impiegato per la fecondazione artificiale dei bovini.

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  33. P.S.
    Credo – ma non ho mai provato, per poterne essere veramente sicuro – che non riuscirei ad andare con un trans perché l’odore d’un altro maschio (l’odore è quasi impossibile da confondere), mi provoca repulsione a livello sessuale. In una femmina, infatti, la prima cosa che mi fa letteralmente impazzire non sono né gli occhi, né il seno, né il culo e né le gambe, ma l’odore.

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  34. Mi piace parlare con le persone, conoscere le loro storie, sapere come percepiscono questo bizzarro mondo.
    Parlando con le persone transessuali ho scoperto di quanta confusione c’e’ sull’argomento e chiacchierando con loro ho dovuto rivedere alcune mie posizioni e ovviamente sfatare pregiudizi.

    Siccome l’identita’ sessuale e’ ancora lo scoglio al quale ci si aggrappa non sempre si ha la volonta’ di cercare informazioni, per questo in questi giorni su questo triste episodio che ha coinvolto marrazzo non si e’ parlato quasi per niente dell’altra protagonista della vicenda. Poco si e’ detto quindi che la transessualita’ comprende MtF (Male trans Female) e FtM (Female trans Male)
    Per questo motivo, visto l’episodio in questione e per rispetto alle persone coinvolte mi permetto di precisare: LA trans, UNA trans, andare con LE trans.

    Sul perche’ e il percome le trans abbiano cosi’ tanto successo, lascio parlare fior di esperti.
    Confermo solo che le persone transessuali MtF tendono ad accentuare la parte femminile. Quindi capisco bene che attraggano i maschi, specie quelli che hanno una loro insicurezza di fondo.

    WUZ

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  35. se si arriva a mettere a repentaglio la propria vita affettiva […], la professione […], per soddisfare un impulso sessuale, questo dev’essere ben forte.
    L’impulso sessuale equivale all’istinto della riproduzione, senza di esso non saremmo qui a dialogare. È indubbiamente fortissimo, ma vale anche fra uomo e donna, non solo fra uomo e uomo, o uomo e trans.

    Non mi piace l’espressione “donna mancata” perché è un po’ triste e sembra non lasciare speranze all’individuo. Identifico l’omosessuale come una persona che ha un corpo e un cervello di sessi opposti, teoria appoggiata da molti antropologi.

    Mi sembra che Sagredo abbia dato una risposta interessante: esistono uomini – di tutte le età – che non capiscono la sessualità femminile, per questo non riescono ad avere una vita affettiva soddisfacente. Il loro limite li costringe a cercare l’intimità con altri maschi, incontri dove la comunicazione è immediata ed essenziale. In pratica il maschio crede di avere un rapporto etero (il partner è travestito da femmina) e capisce al 100% il piacere che procura e riceve.

    L’odorato rappresenta una componente importante nel corteggiamento, può essere un messaggio positivo o negativo, gli animali lo usano per comunicare la loro predisposizione all’accoppiamento, per questo le industrie di profumi e deodoranti sono ricchissime!

    Spesso, dopo questi commenti, arriva Red Cac che mi fa i complimenti… 8) Forse è anche lui attirato che qualche “scia chimica”. 😆

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  36. Beh, comunque ogni persona di buon senso deve ammettere che e’ un problema chimico-fisico-biologico che ha a che vedere con istinti riproduttivi, il circuito dei neuroni a specchio e, indirettamente, anche con i meccanismi di reward. Solo che in questo caso il reward si e’ trasformato in una bella batosta.
    L’errore fondamentale di Galatea e’ quello di tutti i manichei; divide il mondo in buoni (sx) e cattivi (dx) ed ammette, ovviamente, di non riuscire a capire gli “altri”. In aggiunta, per raggiungere la comprensione cosmica (che e’ concetto ben diverso dalla mancanza di idee proprie), Le manca il concetto di “male minore”…..

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  37. @lector
    QUI si può leggere l’opinione di un noto psicoterapeuta sulla questione.

    @Gala
    Credo ci sia qualcosa di oggettivamente diverso, oltre al discorso della remissività.
    Che da una escort, pagando, si ottiene comunque.

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  38. la domanda interessante è: perchè le persone di destra si indignano meno di fronte all’eventuale brutta figura del loro leader? la mia risposta è che il leader della destra è molto più importante, è la colonna portante di un edificio politico, e quindi è impossibile toglierlo senza far cadere tutto l’edificio, mentre questo politico dell’area progressista è importante ma non incarna in sè tutta la compagine (in fondo sono i pro e i contro di una personalizzazione molto spinta)

    come dire in sostanza, usando il calcio a metafora: un conto è fare a meno di un giocatore sostituibile, un altro è rinunciare al centravanti che fa tutti i gol (anche se ha dei difetti, te lo tieni)

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  39. Goodidea continui imperterrito a confondere l’omosessualità con la transessualità. Hai le idee un po’ confuse. Inutile che una persona dia le patenti di democraticità o di omofobia quando non sa di cosa sta parlando.

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  40. @->diego: Penso che giochi molto il fatto che gran parte delle “persone di destra” in realtà non credano minimamente nei valori che sostengono di considerare validi, punto e basta. O meglio, credono sì nella famiglia, ma ritengono assolutamente lecito poi andare a prostitute; credono nel matrimonio indissolubile, ma poi allegramente divorziano; credono che l’aborto sia immorale, ma poi lo praticano; credono nella meritocrazia, ma poi si fanno raccomandare e raccomandano; credono nella flessiiblità sul lavoro, ma poi vogliono per sè e per i propri cari il posto fisso. E in tutto ciò non vedono alcuna contraddizione. E’ un dato di fatto.

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  41. @->Goodidea: Concordo con Fabristol: stai facendo una gran confusione. Gli omosessuali non sono la stessa cosa dei travestiti e dei trans: un omosessuale non si ritiene affatto, come hai scritto sopra, “imprigionato in un corpo non suo” e non è detto che ami vestirsi da donna (o da uomo, se femmina): semplicemente è attratto da persone del suo stesso sesso. Un transessuale, invece, si sente proprio “nato nel sesso sbagliato” e spesso riesce a trovare finalmente pace solo ed esclusivamente dopo l’operazione di cambio sesso, operazione che un omosessuale non ritiene affatto necessaria, invece.

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  42. @ Lector & Galatea
    Cambiate la mia ultima frase “Identifico l’omosessuale come…” in “Identifico il transessuale come…” così siete contenti.

    Non capisco perché non considerate voi i transessuali come degli omosessuali, o meglio, come un sottogruppo dell’insieme. In fondo è proprio quello che ha scritto Galatea.

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  43. @–>Goodidea
    A dire il vero, la puntualizzazione te l’avevano suggerita Fabristol e Galatea, non io; comunque, sono perfettamente d’accordo con loro sul fatto che omosessualità e transessualità siano tipologie completamente differenti. I transessuali (nelle specificazioni correttamente riportate più sopra da WUZ) sono persone che, pur avendo caratteristiche morfologiche tipiche d’un sesso, si sentono in tutto e per tutto come appartenenti all’altro sesso: perciò, nella stragrande maggioranza dei casi, vivono molto male la loro condizione, che non sentono come naturale. Gli omosessuali, invece, sono persone attratte dagli appartenenti al proprio sesso, che pertanto non rinnegano.
    Ne consegue che un uomo che vada con una transessuale e una donna che vada con un transessuale, non possano essere definiti tout-court omosessuali, perché le loro motivazioni psicologiche sono probabilmente del tutto diverse da chi cerca la compagnia e l’accoppiamento di e con soggetti del suo medesimo sesso.

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  44. @Gala
    Cosa spinge una moglie “cornificata” con trans a tenersi comunque il marito?
    Cosa spinge il marito che fino al giorno prima incontrava trans un paio di volte a settimana a chiudersi improvvisamente in convento “per ritrovarsi”?
    I misteri della psiche umana…

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  45. cara galatea, il tuo commento al mio modesto commento introduce un argomento che sarebbe foriero di riflessioni profonde: tu ravvisi una differenza “antropologica” fra l’elettore della destra, in particolare berlusconiana, e l’elettore del centro sinistra, perchè si focalizza, a tuo modo di vedere, una differente percezione di se stessi e del proprio rapporto col mondo, una differente “simpatia” in senso greco nei riguardi della sofferenza o della necessità altrui, insomma non una banale maggiore propensione all’individualismo, ma proprio una differenza quasi “ontologia” dell’esser uomini; potrebbe anche esser così, e quindi che fare? imitare i metodi di propaganda della destra oppure continuare a giocare “pulito” e perdere di sicuro la partita? è un bel dilemma, cara mia; comunque, io faccio l’artigiano, lasciamo ai filosofi l’enigma da districare, io non sono all’altezza

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  46. MMMMM…

    Vorrei far notare che il buon Marrazzo non si è tecnicamente dimesso, ma si è “autosospeso”, che è una pratica che non è concepita in alcun regolamento tantomeno legge regionale/nazionale, lasciando, di fatto la Regione Lazio senza una guida e autoproclamandosi una legge ad personam senza alcun voto (il problema non è se sia costituzionale o no, ma che non esiste) espresso, in pratica prendendo per i fondelli formalmente l’istituzione che rappresenta. Una volta accortosi della immane cazzata, cosa ha fatto l’eroe? Ha “marcato visita” come nelle commedie all’italiana sulle sturmtruppen degli anni 70/80, subito prima di dimettersi da Commissario Straordinario per la Sanità del Lazio.

    Che divertente che è la politica italiota, piena di figure piene e di moralità trav(one)iate.

    Ahahahahahahaha

    Cordialità

    Attila

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