Il Babbo Natale giusto

mafalda-pensierosa

I due bimbi sono seduti al bar, davanti ad una tazza fumante di cioccolata.

A me Babbo Natale ha portato il Nintendo portatile.” dice lui tutto orgoglioso.

Lei fa una smorfietta: “A me il karaoke delle Wings e l’ipod nuovo.”

A me ha portato anche la Playstation, due giochi, la gazzella della polizia radiocomandata e una felpa!”

E a me gli stivaletti nuovi, due maglioncini, la borsetta di Pukka e la trousse di ombretti di Hello Kitty!” rilancia lei, piccata.

Lui si rabbuia un attimo, pensieroso. Poi si illumina:
“A mio papà Babbo Natale ha portato la Porsche!”

Lei si arrende, sbuffando, e tuffa il cucchiaino nella panna montata.

Io li guardo e medito sul fatto che, evidentemente, non conosco il Babbo Natale giusto.

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3 pensieri su “Il Babbo Natale giusto

  1. Dunque… io ne conoscevo una variante con una escalation finale assai più volgare, ma tanto più volgare,ma tanto tanto più volgare, ma così tanto che non è bene raccontarla in casa d’una così raffinata Ninfa.
    ( E comunque, nella versione che conoscevo il bimbo risoluto ed esibizionista affermava scoprendosi “e comunque io ho questo…”; sicchè la bimba lo zittiva cinicamente scoprendosi anche lei e sentenziando: “io invece ho questa…. e con questa….. sai quanto posso averne di quei…..” .
    Scritta così risulta meno volgare,nevvero?)

    Inchino e baciamano.
    Ghino La Ganga

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  2. @->Ghino: Sì, certo… deve essere il “nevvero?” finale che fa sempre chic.
    PS: Sì, la “variante” in realtà la conoscevo anche io… mi sa che Vossignoria fa un po’ più raffinata e beneducata di quanto non sia in realtà, purtroppo… 😉

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