Parole sante

I soldi svaniscono, solo la parola di Dio è solida.

Infatti ci si può costruire sopra un impero economico mica da niente.

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15 pensieri su “Parole sante

  1. Eila, non ho mai letto il tuo blog, ma sono passato per complimentarmi per l’articolo sul Corriere del Veneto di ieri … arriva anche ad Udine.

    Dev’essere una bella soddisfazione, in bocca al lupo per tutto e a presto.

    Wil

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  2. Ci si dovrebbe chiedere come mai un parere di una banalità sconcertante e di valenza teologica nulla equiparabile ad un “i soldi non fanno la felicità” venga preso dai giornali a commento di una crisi finanziaria.Strano che all´annuncio del Nobel della medicina non abbiano affiancato un “il papa ha le emorroidi”!

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  3. I soldi spariscono, lo sanno bene in Vaticano, sponda IOR. E lo sanno meglio ancora gli italiani, che quei buchi di bilancio di crisi bancarie indotte ante litteram hanno dovuto ripianare.

    In ogni caso, a maggio prossimo sottoscrivero’ la quota otto per mille con un bel pater ave gloria, sono certo che, di fronte a cotanta solidita’, dalla CEI e dal Vaticano non verra’ un alito, ed anzi si spelleranno le mani (una volta tanto in applausi).

    Saluti

    Fuffa Forte

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  4. Vorrei far presente che appena postato il miocommento qui sopra, la mia connessione casalinga è morta e non si è ancora ripresa.
    Meditate, gente, meditate.

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  5. La corda che è servita ad impiccare Roberto Calvi era sicuramente legata a qualcosa di solido quanto la parola di Dio, e non mi sembra che in Vaticano la cosa sia dispiaciuta. I ponti del Signore sono infiniti.

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  6. Pingback: www.marcobassetti.it » Niente?

  7. L’invito è per quei pusillanimi che non donano più come una volta, contando i centesimi e influendo negativamente sugli introiti su cui i poverelli come Benny16 fanno conto, quest’anno poi hanno evidentemente sbagliato nel fare una crocetta sull’otto per mille, regalando (molti di loro) i propri soldi a qualcun altro. Dovrebbero saperlo (questi sfaccendati) che l’unica croce che conta è quella dell’otto per mille, e che – sant’Iddio – il povero Joseph ci conta per arrivare alla fine del mese. La crisi economica colpisce anche la Chiesa, a partire dal cestino delle offerte fino alle donazioni. È chiaro che la gente è confusa dal proprio denaro (o dalla sua mancanza), perciò il Papa li soccorre, «i soldi non contano, sono un peso. Dateli a noi, faremo ‘sto sacrificio».

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