Modesta proposta per le fiction rai della prossima stagione

pellicola film

Ispirata da un post di Ghino la Ganga, la vostra Galatea, per venire incontro alla crisi della Rai, prova a suggerire una serie di possibili sceneggiature per fiction realizzabili nella prossima stagione televisiva. Non essendo l’amante di alcun ministro, temo che resteranno solo idee…

Dieci Piccoli Rom

Cresciuti in un campo nomadi, i dieci bambini vengono salvati dalla nuova legge Maroni: portati in questura, grazie alle impronte digitali vengono riconosciuti come i nipotini di un miliardario del nordest, scomparsi anni addietro durante una tragica rapina in villa, in cui avevano perso la vita i genitori.

Rebecca, la terza moglie

Storia di un velina di Striscia la Notizia che, notata da un ricco tycoon, arriva a sposarlo, dopo che lui è riuscito a far annullare della Sacra Rota i due precedenti matrimoni: commovente la scena finale, in cui il tycoon non solo dice sì, ma si fa anche  dare dall’alto prelato officiante la comunione.

I soliti noti

La nuova fiction dei fratelli Vanzina. Inutile riassumere la trama, è esattamente uguale a quella dei film dei fratelli Vanzina, ma le parolacce saranno sostituite da bip, bip, bip, bip, bip, bip………………………………

Un tè con Hitler

Il ritorno alla fiction di un grande maestro come Franco Zeffirelli, già autore del celeberrimo Un tè con Mussolini. Si tratta in realtà di una fiction a puntate: alla prima serie seguirà la seconda, Un tè con Franco, e la terza, Un tè con Pinochet. Bocciata invece la proposta di una altra fiction storica Un caffè con Sindona, giudicata poco adatta ai gusti del pubblico perché troppo aderente alla realtà, fin dal titolo.

Annunci

10 pensieri su “Modesta proposta per le fiction rai della prossima stagione

  1. Vabbè, allora ispirazione per ispirazione anche io dico la mia.

    Prima serie

    A qualcuno piace calvo.
    Dopo il matrimonio con la terza moglie Rebecca, il tycoon di cui sopra scopre con orrore l’osceno feticismo della nuova moglie per gli uomini calvi. Non potendosi ri-trapiantare una pelata, chiede nuovamente il divorzio ma stavolta anche il papa si incazza e glielo nega.

    Seconda serie

    Il Pappa Buono
    Il nostro decide di liberare il cattolicesimo dai preti comunisti ed ascende al trono di Pietro. Viene istituito, con la famosa enciclica ‘De Rerum Nanorum’, un undicesimo comandamento che prevede la totale remissione dei peccati per le cinque cariche ecclesiastiche più alte. Il Santo Padrino assume ad interim la direzione del ministero della verginità.

    Terza serie

    Il Maresciallo sbrocca.
    Ormai padrone di stato, chiesa e televisioni, il Signore dei Nanelli si auto elegge anche comandante supremo dell’esercito. Ma alla visita di leva, un prode maresciallo infermiere rifiuta di prendere l’altezza del novello generale mentre questi indossa i trampoli e, al grido di “Almeno Mussolini c’aveva er fisico”, lo abbatte a picconate in fronte.

    Mi piace

  2. Pingback: Repubblica.it - Blog - NetMonitor » Blog Archive » L'Italia profuga dentro se stessa

  3. A “Dieci Piccoli Rom” propongo una puntata conclusiva giustizialista, nella quale in parlamento passa una legge per la quale i rom non possono ricevere eredità di alcun genere. Finale a sorpresa e strappalacrime nel quale gli italiani, così buoni, si accordano per restituire la schedina con le impronte digitali dei piccoli che possono finalmente tornarsene a casa (non quella nel nordest italiano, ovviamente, ma in quella nel nordest europeo). Veltroni, che funge da paciere in questa diatriba, raccoglie consensi e viene nominato portavoce del PdL. Capezzone, che bolle di rabbia per questa mossa viscida, si candida come direttore del Tg4. Fede muore strozzato dalla sua lingua felpata quando Silvio gli indica cortesemente la porta per far posto a Daniele.

    Ehi, non è male però il risultato, eh?

    Mi piace

  4. I “bambini” rom mica sono bambini. Sono piccoli mostri, gnomi crudeli che scippano vecchine e torturano gatti, genietti malefici con la violenza, la ruberia e la cattiveria scritte nel sangue. Allora ben venga schedarli, fotografarli, prendergli le impronte digitali e, perchè no?, riempire archivi con i loro dati biometrici: Dna, pattern della voce, pattern della retina, topografia della faccia…
Tutto un po’ complicato, ma ne vale la pena, almeno finchè non riusciremo a sbatterli fuori uno per uno. E chi se ne frega dei piagnistei dell’Unicef, del Garante per la privacy e di qualche altro sfigato: pensino a proteggere davvero i bambini… I bambini veri, voglio dire.
L’unico vero, grande problema è scegliere il segno identificativo per riconoscere anche da lontano queste piccole bestiole rom. Hanno proposto la stella gialla, ma, a quanto pare, c’è un problema di copyright…
    http://noirpink.blogspot.com/2008/06/attualit-piccoli-diavoli-crescono-e.html
     

    Mi piace

  5. Osta,io, dico IO, che ispiro un post a Sua Signoria la Ninfa…… porcamiseria, roba da non credere, roba da rilasciare autografi.
    Certo che Sua Signoria la Ninfa, se le dai l’ispirazione, poi ti tira fuori ‘sti capolavori qua che uno si deprime al confronto.
    Come ho detto a Lesandros a casa di Anskij, io propongo di fare fiction anche su quelli di cui non gliene frega niente a nessuno ; sicchè una fiction su Mario Adinolfi non sarebbe male, tanto per partire.
    Oh, sia chiaro : maestro è sempre l’inarrivabile Corrado Guzzanti (uno che è nato il mio stesso anno e ciò mi onora) , quando ne “Il caso Scafroglia” compariva con cappuccio massonico intimando “allora, questa fiction su Giovanardi, quando la vogliamo fare?”.
    Enfìn, riguardo alla fiction sui magnaccia di cui dissi nel mio post : “Matrioshki” ( tocca scriverlo bene così) descrive le traversie di un gruppo di ragazze russe che vengono arruolate da una banda di squallidi individui, e portate a fare le ballerine e prostitute in un locale da lap-dance in Belgio.
    Si alternano scene di regolamenti di conti,scambi di denaro e di droga, ed esibizioni di queste ragazze, belle da perder la testa.
    Ovviamente, quando c’è la violenza, il denaro e la droga il vecchio Ghino si copre gli occhi con le mani e non guarda.
    Or che ci penso, anche una fiction su un vecchio ex politico trombone romagnolo,rincoglionito e porcaccione, ma sensibile alle belle ragazze russe, italiane, venete…….
    ;D
    Vabbè, mi fermo, va’.

    Inchino e baciamano
    Ghino La Ganga

    Mi piace

  6. @->Ghino:”sensibile alle belle ragazze russe, italiane, venete…….” managgia, era la volta che magari, facendo fare una telefonata a Silvio, riuscivo ad avere una parte in una ficsscion…invece niente. Venete! E io sono triestina, porca miseria! 🙂

    Mi piace

I commenti sono chiusi.