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Ci sono stati brogli. Schede che non si trovano. Elettori fantasma. E non è ancora possibile determinare con sicurezza chi abbia vinto.

Però, si vede che in Afganisthan la democrazia l’ha importata Bush.

Obama criticato dai Repubblicani: ha usato l’elicottero di Stato per portare Michelle a fare un giro a Brodway.

Uno spreco: poteva semplicemente mandarlo a prendere Apicella.

L’esercito degli Stati Uniti ha stanziato milioni di dollari per un progetto che studierà la telepatia. Gli Americani sperano infatti che, in futuro, i generali potranno emanare gli ordini con il solo pensiero.

Generali. Che usano il pensiero.

Gli Americani sono un popolo di inguaribili ottimisti.

Quel che è buono per la Fiat è buono per l’America.

Il nuovo promettente leader della Destra americana si chiama Jonathan Krohn e ha dodici anni. Ha estasiato le platee conservatrici esponendo un semplice programma in quattro punti: difesa della Costituzione, difesa della vita, intervento dello Stato ridotto al minimo e responsabilità personale.

Ovviamente appoggerà anche la pena di morte. Soprattutto per chi gli frega gli ovetti Kinder.

Franceschini: “Deciderò e lo farò da solo.”

Gli altri se ne sono già andati.

Il Time: “Renzi il nuovo Obama italiano.”

Ok, boys, emigriamo in America.

Draghi: “Allarme disoccupazione”. Tremonti: “Fatto tutto il possibile

Ma no, dai, si potrebbero ancora organizzare delle ronde.

Prima battaglia vinta da Obama per scardinare i più vieti pregiudizi sui neri.

Tanto per cominciare, è imbranato a ballare.

barack-obama

E come li batti, gli Americani? Come li batti, ’sti impuniti, che quando sei piccolo hanno i cow boy e gli Indiani, e le diligenze e i banditi che li assaltano, e già da lì ti fregano, ma alla grande, perché che tu stia con i gli uni o con gli altri, ti senta parte di quelli che conquistano il globo in punta di pistola, o di quelli che tengono per le minoranza oppresse, di quelli che si difendono dagli attacchi dei ladri in nome di Dio e scolpiscono le tavole della Legge a colpi di Winchester, o di quelli che rubano, perché il mondo è ingiusto e rubare ai signori è un atto dovuto a ricalibrare la cattiveria del Fato, sempre Americano ti ritrovi, e ti piacerebbe sempre essere dei loro?

E come li batti, gli Americani, che se sono Nordisti sono bravi, belli e liberano gli schiavi, e sono così convinti di doverlo fare in nome di saldi e imprescindibili principi da essere disposti a far una guerra con quelli del loro stesso sangue, perché s’è tutti wasp, vabbe’, ma la Libertà è la libertà, e amicus Plato sì, sed magis amica Libertas; e se sono Sudisti, invece, ok, sono schifosi schiavisti corrotti, ma tanto eleganti, ma tanto malinconici, con i pergolati di glicine sulle belle ville dal portico simil palladiano; s’innamorano, da bravi maschilisti, soltanto di donne dal temperamento col botto, tipo Scarlett, e insomma, via, sono così fascinosi pure loro che quando gli bruciano Atlanta ti commuovi a lacrimoni, con tutto che tifi per Mamy e speri promuova contro Tara una class action, per farsi rifondere non solo gli anni di schiavitù, ma anche i contributi per la pensione non versati?

E come li batti, gli Americani, che sono Chuck Norris e Oliver Stone, Steven Segal e Sean Penn, tutto assieme e alle volte nello stesso uomo, come Clint Eastwood? Che sono furbi e ingenui, stronzi e pericolosi, duri e teneri, realisti e sognatori, smaliziati e naif, corrotti e onesti, seri e buffi, mondani e provinciali, professionali e disarmanti e tutto, e troppo, e ancora altro ancora.

Come li batti, questi tizi, che hanno una storia che pare scritta da uno sceneggiatore di Hollywood per trarci un film di quelli che sbancano al botteghino, perché se hanno un nemico se lo scelgono cinematografico: un dittatore nazista che vuole sterminare l’intera razza ebraica e conquistare il mondo, o un miliardario pazzo a capo di organizzazioni terroristiche, che dirotta aerei civili contro grattacieli di New York?

Persino i Presidenti, Dio mio, se li trovano giusti al momento giusto per ravvivare il copione: perché dopo un tale che pareva un balengo, indiceva crociate, sosteneva di parlare con Dio e fungeva da parentesi tragicomica– infatti, se non fosse venuto fuori dalla famiglia Bush, poteva passare per l’ultimo dei fratelli Marx – ecco che, onde evitare che il pubblico s’annoi e scappi dalla sala, mettono al potere uno che è bello come Danzel Washington, recita discorsi come non se ne sentivano dai tempi di Pericle, ha una moglie che dà dei punti a Nefertiti e Cleopatra messe assieme, due figlie che ti adotteresti subito da tanto son carine e, quando sorride, illumina il mondo.

E quindi, come li batti, questi benedetti Americani, che un minuto prima eri lì a sputarci sopra, perché ti sembravano in delirio di onnipotenza, dei rambo fuori controllo decisi a voler imporre la democrazia a tutti a suon di bombardamenti, Patriot act, Guantanamo ad ogni girata di calle, e un momento dopo te li vedi commossi ad ascoltare Aretha Franklin che gorgheggia l’inno, mentre loro stanno lì mano nella mano, a sospirare e piangere come dei ragazzetti e nei loro occhi leggi che sanno, sì, lo sanno benissimo che sono nella merda, ma che, stringendo i denti, se ne vogliono tirar fuori, anche se sarà dura, sarà durissima, dai?

Non li batti, punto e basta: ti battono sempre loro.

Del resto, non si costruisce un impero se non si sanno giocare bene le proprie carte.

Con uno dei suoi ultimi atti da presidente, George W. Bush istituisce per il 18 gennaio la Giornata Nazionale per la Sacralità della Vita Umana.

Adesso???” è il commosso commento dall’Aldilà di tutti i detenuti che, da governatore del Texas, ha fatto condannare a morte.

Bush: “Dopo l’11 settembre l’America non è stata più attaccata.”

Bin Laden ha pensato che lasciargli fare il Presidente poteva essere più disastroso.

Poi continua, riferendosi ad Obama: “Si troverà a dover prendere decisioni che non avrebbe mai pensato di dover prendere”.

Scegliere il colore dei tappetini nella Sala Ovale, per esempio.

Infine, ammette: “Non avrei mai pensato di vedere un presidente nero”.

Silvio non deve avergli spiegato che è solo abbronzatura.

Ma delle sue decisioni è orgoglioso:”la mia politica di sgravi fiscali ha funzionato e le azioni che abbiamo intrapreso hanno contribuito a scongelare il mercato del credito”.

In effetti, il mercato si è praticamente sciolto.

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  • Napolitano: l'Europa parli con una sola voce. Quella di Topo Gigio, ad esempio. 18 hours ago

 

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