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Andrea Camilleri, attualità, commissario montalbano, dialetti, federalismo, fiction, italia, lega, Luca Zaia, Salvo Montalbano, satira, sottotitoli, veneto
“Catare’! Catareeee! Fazio! Mimiii! Ma che minchia succede? Deserto è il commissariato???”
“Comandi, siòr comisario, cossa ghe comoda? El vol un cafè? Una squeleta de tè?”
“Catare’ ma ti bevesti il cervello? Parli strammo…”
“Ma no, sior Comisario, no xé niente…cossa poso far par elo?”
“Mandami Mimì.”
“El sior dotor Augelo el xé de là, ghe lo ciamo subito…”
….
“Salvo, mi cercasti?”
“Mimì, sì, certo che ti cercai…ma ora c’è una emergenza chiù seria… sentisti Catarella? È tutta la mattina che parla in un dialetto incomprensibile, macari peggio del solito, voglio dire…”
“Eh, certo Salvo. Non leggesti la nota del Questore dell’altro giorno?”
“Macari le note del Questore vengo in ufficio a leggere! Che scrisse?”
“In data odierna si comunica al commissariato di Vigata che, in ottemperanza ai desiderata del ministro Luca Zaia sulle fiction Rai in dialetto, ciascun telefilm della serie del Commissario Montalbano, da oggi in poi, in rispetto alle esigenze federaliste del territorio nazionale, dovrà essere girato nella lingua locale…”
“E noi non parlammo siciliano da sempre??”
“Aspe’, Salvo, non è finita. Rilevando però che detta serie, ambientata in Sicilia, non tiene conto dovuto della quota federalista e dell’esigenza di rappresentanza sulle reti pubbliche di poliziotti del nord, si ordina che da ora in avanti gli uomini del Commissariato di Vigata usino dialetti del nord Italia oltre al siciliano, secondo schema allegato etc.etc. Etc….”
“E che mi viene a significare?”
“Che per esigenze politiche, Salvo, da oggi in avanti Catarella parla in Veneto e Fazio è di là che studia il Piemontese.”
“Oh Matri Santa! E come li capiamo, noi?”
“Ci metteranno i sottotitoli. Ma non è finita, Salvo…”
“E che ci può essere di peggio?”
“Siccome sarebbe offensivo che a parlare dialetti del nord fossero solo gli agenti semplici, e non i dirigenti, da oggi in poi, Salvuzzo, ti devi adeguare tu pure.”
“E quindi?”
“E quindi da ora in avanti, vista la tua relazione pluriennale con Livia, parli in genovese stretto.”
“Ma mi pigli p’o'culo?”
“No, Salvo, ordini superiori sono.”
“O belin!”