No, ma in fondo, diciamocelo, per noi blogger l’obbligo di “rettifica” immediata per qualsiasi cosa abbiamo pubblicato sul blog e sia giudicato da un qualsiasi tizio lesivo della sua “dignità” sarà una vera pacchia, una manna dal cielo.

Basta con i giorni mosci e vuoti, in cui non sai cosa scrivere o cosa pubblicare. Visto la quantità di scentrati permalosi e rompiballe di cui la rete pullula, ogni giorno avremo almeno una ventina di richieste di “rettifiche” da parte di emeriti sconosciuti egocentrici pronti a riconoscersi nel personaggio anonimo di un racconto, di politici inferociti perché hai citato una loro condanna già di pubblico dominio e di psicopatici vari ed assortiti.

In pratica avremo dei blog che si scrivono da soli, con campionari di smentite/rettifiche inviate precipitosamente da altri. Non daranno più nessun tipo di informazione, direte voi, ma mica è vero. Così combinati forniranno una precisa, puntuale documentazione e una analisi sociologica in tempo reale di cosa è diventato questo paese, in fondo.

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