Tag

, , , , , , , ,

Siccome a Brembate di Sopra è scomparsa una ragazzina, Radio Padania, sempre presente sul territorio, lancia un appello, che definisce “culturale”, ai suoi ascoltatori e soprattutto agli extracomunitari che abitano nei paesi vicini:

“I lavoratori extracomunitari sono senz’altro persone oneste, ma siccome il sospetto per il diverso è sempre un sospetto radicato, qualcuno di loro si faccia avanti per togliere questi retropensieri”

Ora, lo ammetto, io alle volte non sono molto acuta, ma non ho ben capito cosa dovrebbero fare, questi lavoratori extracomunitari di Brembate, per far felici e sollevare l’angoscia dei leghisti: presentarsi ad uno ad uno alla sede di Radio Padania per dichiarare che non hanno rapito loro la ragazzina? Riunirsi in associazione – tutti quanti, mi raccomando – e mandare un rappresentante a Radio Padania che, giurin giuretto, parola di lupetto, assicuri che loro non c’entrano?

E il solerte speaker di Radio Padania ci spieghi un po’: per lui “gli extracomunitari” cosa sono, una entità indistinta dotata di una volontà unica, un po’ come i Borg di Star Trek, per cui se uno di loro, metti caso, fosse coinvolto nel rapimento della ragazzina, tutti gli altri lo saprebbero?

Ma soprattutto, caro il mio speaker di Radio Padania, ci chiarisca una cosa, al fine di togliere qualche “retropensiero” che potrebbe sorgere spontaneo: visto che nel recente caso di Sara Scazzi, la ragazzina scomparsa si è poi appurato essere stata rapita dalla cugina e dallo zio, a Radio Padania non sarebbe il caso di invitare anche tutti gli zii e le cugine del territorio di Brembate, per chiarire che stavolta loro come categoria non c’entrano? Così, mica per razzismo, solo per fare chiarezza.

Si rinvia all’encomiabile blog di Daniele Sensi per l’audio originale.