Non so cosa sia più deprimente, nella vicenda delle “euroveline”. Non riesco a decidermi se sia più umiliante essere cittadina di un paese in cui il capo del partito di maggioranza, dovendo scegliere chi mettere in lista per le elezioni europee, ci schiaffa una serie di belle ragazzotte che immagino volenterose ed entusiaste, ma dotate di così scarse competenze e talento che persino lui s’era ben guardato dall’affidare loro, sulle sue reti televisive, la conduzione di un qualsiasi programma, anche in fasce di scarso ascolto, oppure essere cittadina di un paese in cui il capo del partito di maggioranza, dopo aver messo in lista le signorine di cui sopra, le toglie perché la moglie gli fa, a mezzo stampa, un cazziatone, e finisce quindi per comportarsi, alla fin fine, come il più pusillanime degli Andy Capp sorpreso in castagna.
Non so decidermi, ripeto. Ma, in fondo, c’è un ponte di tre giorni, ho tempo.


10 comments
30 Aprile 2009 a 11:42 am
Vincenzo
Ma come le ha rimosse? io volevo Angela Sozio presidente della Camera, dell’Italia e della Terra.
30 Aprile 2009 a 11:43 am
Mario
Scusa la volgarità: nella vita ci vuole culo. Tanto vale scegliere i politici per un bel culo.
Ora non so nemmeno io decidermi. Spero che tu prenda una decisione prima della fine del WE.
30 Aprile 2009 a 11:57 am
paolo
la prima, dal momento che se le avesse messe in lista sarebbero state elette a furor di popolo
30 Aprile 2009 a 12:04 pm
Der Pilger
Giusto ieri la Abendzeitung in una pagina interna titolava: “Berlusconi Schamlos” (Berlusconi spudorato [o svergognato]).
Non ci sarebbe nulla di strano se non fosse che l’Abendzeitung e’ un tabloid, la versione pecoreccia de La Notte, un giornale che non mette nemmeno le tette in prima pagina, ma in seconda si’. C’e’ pure un insulto “Du Abendzeitungslehser!” (zitto, lettore dell’abendzeitung).
Ecco, il fatto che ci fosse quel titolo su quel giornale ha fatto piu’ male del solito.
Per una serie di fauste condizioni io alle europee votero’ per candidati tedeschi, togliendomi dall’imbarazzo e subendo qualsiasi decisione che verra’ dal paese dei balocchi. Con quest’ottica le vicende italiane cessano di apparire tragiche e diventano divertenti.
30 Aprile 2009 a 1:31 pm
la.iena
La terza: che per tirarsi indietro, dopo che anche lui s’è vergonato della gente che aveva proposto, abbia architettato tutta ’sta manfrina con sua moglie… e giù prime pagine dei giornali per ’sta putt… appunto.
30 Aprile 2009 a 1:59 pm
ilmondodigalatea
Lui che si vergogna??? Ma per piacere!
30 Aprile 2009 a 5:37 pm
anskijeghino
Se mi è permesso,condivido in parte quel che segnala la.iena.
Tuttavia non credo che la retromarcia sia dovuta a vergogna, bensì a calcolo ben preventivato.
La manfrina in sè,in fondo,ha l’aspetto di un sistemino truccato per valutare quanto interesse la questione riscuote presso i cittadini,nonchè per verificare se le bellone proposte risultino in effetti tali presso la gente.
Veronica Lario – mediocre attrice di teatro e di cinema,mediocre intelligenza,mediocre bellezza,assistita da mediocri ghostwriters -
incarna la figura dell’utile idiota dissenziente.
Non per idea politica,sia chiaro, bensì per la più tradizionale delle pene familiari:quella gelosia sentita da tutti, qualunque partito votino,e che riempie perfino le nostre pagine di nera giudiziaria.
Mai vista un’applicazione più brillante dell’idea portante del testo di Nello Barile ” Mentalità Neototalitaria”:per vincere con le mie idee, le vesto come le tue,sicchè le tue risulteran banali e già sentite.
Aggiungo io: critichiamo i tronisti della De Filippi, poi però parliamo di una sfigata che per litigare con il marito usa un quotidiano.
Si facesse ben pagare,almeno: ma l’espressione ebete mi fa pensare il contrario.
Inchino e baciamano
Ghino La Ganga
30 Aprile 2009 a 8:38 pm
mikecas
e se ci fosse qualche casino più complicato dietro?
1 Maggio 2009 a 6:59 am
frap1964
Un pover’uomo “devastato dalle richieste”, come rivelò al telefono all’amico Agostino, che prova a togliersi di torno qualche “piattola” con abile mossa diversiva. E nessuno che lo capisca veramente, compresa la moglie.
Lui che sperava nella distrazione di massa degli europarlamentari maschi, inebriandoli di tette-culi-profumi italiani, e invece niente.
Eccoli lì i soliti connazionali bacchettoni, pronti a stracciarsi le vesti con la loro finta indignazione, a rovinargli il gioco. Pure Veronica.
Ah, che vita grama.
1 Maggio 2009 a 1:09 pm
Lino Giusti
Pochi circhi, tanti pagliacci (anonimo).