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Anche questo lunedì c’è “Senza satellite”, la rubrica – antologia di tutto quello che si è costretti a vedere quando non ci si può permettere la paytv, che tengo su Giornalettismo. Stavolta mi occupo di Close to Home—Giustizia ad ogni costo:

Dunque, c’è una giovane procuratrice, Annabeth Chase, che è bionda, bella e con gli occhioni di cielo, di quel bel blu che nei santini viene riservato agli angioletti e alle madonnine caritatevoli; poi, per par condicio politically correct, c’è anche una pubblico ministero nera, che invece è bella, ma con due labbroni e certi taillerini rosso fuoco che sanno di peccato; a capo dell’ufficio, per non scontentare le telespettatrici, è arrivato, nella seconda serie, David James Elliott, bambolotto occhioceruleo di sicuro effetto, che ha smesso la divisa da marinaretto avvocato portata per tanti anni a Jag, ma anche in abiti civili fa la sua bella figura e continua la carriera, tanto che diventa capo della Procura. Tutto si svolge ad Indianapolis….

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