Vi propongo una dotta riflessione copiata paro paro dal sito aNordest:

La nostra geniale antropologa Ida Magli l’ha scritto più volte: quando le donne entrano in una professione in modo massiccio, gli uomini scappano, e quella professione diventa un femminaio. Finisce per diventare un chiacchiericcio, un “punaro” come si dice dalle mie parti. Per l’Uomo tutto ha un senso e il fatto che a svolgere una professione ci sia un uomo o una donna acquista un senso anche se non ce l’ha. Le scuole sono nelle mani delle donne. E oggi, in Italia, abbiamo le peggio scuole mai avute. La Magistratura ha ingaggiato lotte serrate con il potere politico. Oggi schiera donne-magistrato e perde su tutti i fronti. Là dove arrivano le donne arriva la perdita di prestigio e di potere. Le professioni si femminilizzano e la femminilizzazione, per il maschio, è pur sempre un passaggio verso l’omossessualità.

Volevo avvertire i miei lettori maschi del pericolo: continuate a leggermi oggi, continuate a leggermi domani, una mattina c’è il rischio che vi svegliate gay.

PS. Voi vi rendete conto, vero, che io in mezzo a questi ci vivo?????