Ad esempio, non capisco perché sia più grave bruciare una bandiera per motivi politici piuttosto che ammazzare a botte uno che ti ha rifiutato una sigaretta.
Il nuovo mondo di Galatea
Diario ironico dal mitico nordest
6 Maggio 2008 in politica | Tags: attualità, contestazioni, destra, fascismo, fini, israele, pestaggi, politica, sinistra, verona
Ad esempio, non capisco perché sia più grave bruciare una bandiera per motivi politici piuttosto che ammazzare a botte uno che ti ha rifiutato una sigaretta.
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10 comments
Comments feed for this article
6 Maggio 2008 a 2:40 pm
Watkin
Hai presente le vignette della Settimana Enigmistica? Ecco: senza parole.
6 Maggio 2008 a 2:43 pm
Mario
Fai presto a parlare tu. Mica ce lai il vizio del fumo.
Mario DG
6 Maggio 2008 a 4:15 pm
Lesandro
perchè anche quello che ammazza per una sigaretta va a votare. e indovina per chi?
6 Maggio 2008 a 5:43 pm
fabiana
A fronte di una morte assurda, invece di condannare con chiarezza e fermezza le frange estremiste di destra in cui i 5 sono cresciuti e in cui hanno nutrito la loro miserabile, insensata violenza, Fini si lancia in una patetico e assurdo distinguo: a sinistra sono peggio di noi, perché bruciare le bandiere incita all’odio verso un popolo; e i 5 vigliacchi, assassini skinheads vengono ora raccontati come “cani sciolti”.
Negando la violenza e l’odio che alberga in certe realtà a lui ancora troppo vicine, perde un’occasione per dimostrare che da un certo passato ha realmente preso le distanze.
Abberrante
6 Maggio 2008 a 6:13 pm
Lesandro
quoto fabiana al 200% pur non comprendendo appieno il significato del verbo quotare
6 Maggio 2008 a 6:13 pm
ventonellanotte
Anch’io!!!!
6 Maggio 2008 a 7:06 pm
fabiana
grazie per la quota lesandro, ti manderò il numero di c/c per il versamento
6 Maggio 2008 a 9:00 pm
s|a
Dal mio amico “Spazi liquidi”:
“Appartiene veramente al suo tempo, è veramente contemporaneo colui che non coincide perfettamente con esso né si adegua alle sue pretese ed è perciò, in questo senso, inattuale; ma, proprio per questo, proprio attraverso questo scarto e questo anacronismo, egli è capace più degli altri di percepire e afferrare il suo tempo.”
Giorgio Agamben, Che cos’è il contemporaneo, Roma, Nottetempo
6 Maggio 2008 a 9:14 pm
rogra
Sono cose che capitano anche nelle migliori famiglie.Queste ronde fasciste stavano presidiando il territorio per difenderci da negri, ebrei, froci e comunisti quando, per un banale incidente (un litigio per una sigaretta), c’è scappato il morto.Oggi, in una caserma, un rumeno fermato dai carabinieri è volato giù dalle scale ed è morto. Un incidente che può capitare a chi difende la legge e l’ordine e non capita a quelle quattro mezzeseghe (in totale, due seghe intere) buoniste, sempre pronte a sputare sui nostri camerati in divisa.
Galatea, me la danno una camicia nera?
7 Maggio 2008 a 5:33 pm
Alessio in Asia
Galatea, mi voglio iscrivere anch’io al club di quelli “non piu’ in sintonia con le priorita’ della mia epoca”.