Dopo la morte del giovane veronese pestato in pieno centro a morte, a pochi passi dalla casa di Giulietta, ho contato i minuti, aspettando le costernate e sdegnate reazioni che reclamassero severità e certezza della pena per gli aggressori, denunciassero il bisogno di maggiore sicurezza, annunciassero l’immediata costituzione i ronde di cittadini volontari per garantire che simili episodi non si ripetano mai più, chiedessero espulsioni, manette, carcere duro; ho atteso i piagnistei dei sindaci dei paesi limitrofi, gli interventi furiosi di onorevoli del Nord che denunciano la situazione grave in cui versa il nostro paese e la Padania in particolare, la furia dei cittadini intervistati dal solito tiggì in caccia di qualcuno che pretenda sia restaurata immediatamente la pena di morte.

Sto ancora aspettando.

Che dite, sarà perché stavolta gli aggressori sono italiani?