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	<title>Commenti a: Il fisco, le dichiarazioni dei redditi on line e la credibilità. Ma chi è ricco è meno credibile?</title>
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	<description>Diario ironico dal mitico nordest</description>
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		<title>Di: Pensatoio</title>
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		<dc:creator>Pensatoio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 May 2008 21:50:39 +0000</pubDate>
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		<description>Basta che chi va a vedere i dati sia in qualche modo rintracciabile...
Per il resto possono stare dovunque.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Basta che chi va a vedere i dati sia in qualche modo rintracciabile&#8230;<br />
Per il resto possono stare dovunque.</p>
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		<title>Di: pier90</title>
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		<dc:creator>pier90</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 May 2008 18:24:52 +0000</pubDate>
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		<description>veramente stupida come trovata, quella di pubblicare i redditi. Nella società del vouyerismo, anche questo strumento non avrebbe fato altro che inasprire tale caratteristica. I conti devo essere controllati dalla finanza e lei deve aggire. 
Fatto sta che se gl&#039;italiani pagassero il dovuto non ci ritroveremmo qui a parlarne.

Per quanto rigurada Grillo, obiettivamente come storciamo gli occhi al Papa che porta le scarpe di Prada, così è normale che qualcuno storca gli occhi verso chi parla di giustizia e di bene comune e poi guadagna una barca di soldi gridando vaffa.....!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>veramente stupida come trovata, quella di pubblicare i redditi. Nella società del vouyerismo, anche questo strumento non avrebbe fato altro che inasprire tale caratteristica. I conti devo essere controllati dalla finanza e lei deve aggire.<br />
Fatto sta che se gl&#8217;italiani pagassero il dovuto non ci ritroveremmo qui a parlarne.</p>
<p>Per quanto rigurada Grillo, obiettivamente come storciamo gli occhi al Papa che porta le scarpe di Prada, così è normale che qualcuno storca gli occhi verso chi parla di giustizia e di bene comune e poi guadagna una barca di soldi gridando vaffa&#8230;..!!!</p>
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		<title>Di: Betti Sorbelli Francesco</title>
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		<dc:creator>Betti Sorbelli Francesco</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 May 2008 13:39:36 +0000</pubDate>
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		<description>Tutti i blog ora stanno a parla di questa cosa... basta per piacere!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tutti i blog ora stanno a parla di questa cosa&#8230; basta per piacere!</p>
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		<title>Di: Maurizio Silvestri</title>
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		<dc:creator>Maurizio Silvestri</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 May 2008 11:33:28 +0000</pubDate>
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		<description>Peccato che il Corriere si sia dimenticato di paesucoli come Finlandia e Svezia. Ad ogni modo, con questi dati in mano non denuncerei mai Galatea con la sua borsa (che tra l&#039;altro mi sta pure simpatica), però mi farei una opinione più chiara su altri personaggi ben più famosi ed importanti per le sorti del Paese.

I redditi degli italiani sono già pubblici e consultabili da chiunque (basta richiederli). Francamente non capisco tutto questo scandalizzarsi.

Sull&#039;inutilità di renderli pubblici non sono completamente d&#039;accordo, anche se, bisogna ammetterlo, la veridicità dei redditi dichiarati da Tanzi, Fiorani et similia, fa un po&#039; ridere.

Sulle dichiarazioni di Grillo in merito alla criminalità organizzata sorvoliamo che è meglio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Peccato che il Corriere si sia dimenticato di paesucoli come Finlandia e Svezia. Ad ogni modo, con questi dati in mano non denuncerei mai Galatea con la sua borsa (che tra l&#8217;altro mi sta pure simpatica), però mi farei una opinione più chiara su altri personaggi ben più famosi ed importanti per le sorti del Paese.</p>
<p>I redditi degli italiani sono già pubblici e consultabili da chiunque (basta richiederli). Francamente non capisco tutto questo scandalizzarsi.</p>
<p>Sull&#8217;inutilità di renderli pubblici non sono completamente d&#8217;accordo, anche se, bisogna ammetterlo, la veridicità dei redditi dichiarati da Tanzi, Fiorani et similia, fa un po&#8217; ridere.</p>
<p>Sulle dichiarazioni di Grillo in merito alla criminalità organizzata sorvoliamo che è meglio.</p>
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		<title>Di: fabristol</title>
		<link>http://ilnuovomondodigalatea.wordpress.com/2008/05/01/il-fisco-le-dichiarazioni-dei-redditi-on-line-e-la-credibilita-ma-chi-e-ricco-e-meno-credibile/#comment-132</link>
		<dc:creator>fabristol</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 May 2008 23:48:14 +0000</pubDate>
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		<description>Ma scusate ma perché continuate a ripetere la bugia di Visco secondo cui nel resto del mondo è normale renderli pubblici quando invece tutti i giornali di oggi provano che non è così:

http://www.corriere.it/economia/08_aprile_30/fisco_online_estero_7b0b2a3a-16e3-11dd-8b67-00144f02aabc.shtml</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma scusate ma perché continuate a ripetere la bugia di Visco secondo cui nel resto del mondo è normale renderli pubblici quando invece tutti i giornali di oggi provano che non è così:</p>
<p><a href="http://www.corriere.it/economia/08_aprile_30/fisco_online_estero_7b0b2a3a-16e3-11dd-8b67-00144f02aabc.shtml" rel="nofollow">http://www.corriere.it/economia/08_aprile_30/fisco_online_estero_7b0b2a3a-16e3-11dd-8b67-00144f02aabc.shtml</a></p>
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		<title>Di: Lesandro</title>
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		<dc:creator>Lesandro</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 May 2008 23:35:36 +0000</pubDate>
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		<description>Caro amico, io vorrei avere il tuo ottimismo. Trovo però che le soluzioni riguardo la non semplice accessibilità dei dati sono qualcosa a cui, effettivamente, i responsabili del Ministero avrebbero dovuto pensare prima.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro amico, io vorrei avere il tuo ottimismo. Trovo però che le soluzioni riguardo la non semplice accessibilità dei dati sono qualcosa a cui, effettivamente, i responsabili del Ministero avrebbero dovuto pensare prima.</p>
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		<title>Di: Mondo</title>
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		<dc:creator>Mondo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 May 2008 22:01:02 +0000</pubDate>
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		<description>Non so, scendere all&#039;interno di culture complesse come quella americana mi pare un po&#039; deviare dal problema: non credo che tutta la cultura americana sia stata imposta dalla semplice azione di rendere i redditi pubblici (da questo punto la vedo molto più facilmente come conseguenza di una mentalità). Ma usarlo come paragone per l&#039;Italia lo vedo fuorviante.

I miei due cent: il principio in sè non lo ritengo sbagliato, ci vuole trasparenza e limpidezza, &quot;tenere nascosto&quot; quanto si guadagna non lo vedo come un fattore di serenità o di correttezza.
I fattori negativi? Un malvivente non ha troppa difficoltà a sapere comunque quanto guadagni e prima di entrare in casa tua sa cosa e se ci può trovare qualcosa di interessante. Non credo siano moltissimi quelli che guadagnano molto di più di quanto diano a vedere, e se lo sono è perchè o non spendono soldi in beni di lusso (ma allora è inutile entrare in casa loro) o perchè hanno qualcosa da nascondere (e allora sinceramente mi disinteresso dei danni che potrebbero venir loro causati).
La mafia che deve ricorrere al Ministero delle Finanze per sapere quanto guadagna qualcuno mi pare un po&#039; una barzelletta.
Le altre &quot;conseguenze funeste&quot; (parenti, vicini etc.) a primo pensiero mi sembra che nascano in situazioni di forte ipocrisia: se lo zio non vuole concedere un prestito deve esplicitare le motivazioni sensate (o anche non darle, se vuole), non nascondersi dietro la &quot;scusa&quot; del &quot;guadagno poco&quot;. Se il cugino pretende da te un prestito per ragioni simili mandarlo a quel paese è il minimo. Sì, è una scocciatura, ma magari dopo che gli hai detto chiaro e tondo come la pensi cresce un po&#039; anche lui...
Vantaggi? Beh, ovvio, la questione del &quot;vicino che denuncia&quot; è un po&#039; patetica. Ma secondo me, io, evasore, sono meno propenso a evadere se so che il mio reddito è consultabile anche da chi mi conosce direttamente. Roma è lontana, cosa vuoi che sappiano? Ma se so che chi mi conosce può controllare ci sto più attento.
Ovvio, l&#039;evasione non si risolve così, ma è anche un segnale di cultura della trasparenza.

Io, Galatea, sono perfettamente d&#039;accordo con l&#039;ultima parte del tuo post, ma secondo me non c&#039;entra totalmente col problema: la valutazione di una persona in base al suo reddito non è una questione &quot;tecnica&quot;, ma una questione di cultura.
I grillini che danno contro a Grillo da quando sanno quanto guadagna sono ignoranti e poco svegli. Le persone che giudicano le altre in base al reddito lo sono altrettanto. Ma qui il problema non si risolve &quot;tenendo nascosti&quot; i redditi, è una finta soluzione. Si risolve lavorando sulla cultura. E se qualcuno giudicherà ancora in base a quello pazienza, non ci avrò a che fare o sopporterò, cosa mi importa essere giudicato meglio da una persona che non può avere la mia stima (proprio perchè fa così)?

Detto questo (scusate, sono lungo) la mossa del Ministero è stata completamente sbagliata, non nel concetto generale, ma nella pratica.
Primo perchè, vero, siamo in Italia, e non è una giustificazione per lasciar le cose immobili, ma dovevano immaginarlo che chiunque si sarebbe fiondato a vedere i redditi del vicino. E&#039; una concezione, una cultura che va cambiata, ma così non la sì cambia, anzi le si dà carburante.
Secondo: pubblicare i dati in documenti scaricabili e &quot;raggruppati&quot; è un&#039;idiozia colossale, tempo un&#039;ora e quei documenti giravano già in rete, via p2p, e ci rimarranno in eterno, alla mercè di chiunque.
Ma allora, mi direte, tutta quella spataffiata di prima?
Beh, sono d&#039;accordo a rendere pubblici i dati, ma ad alcune condizioni:
- Si può accedere solo al dato di una persona per volta, niente tabelle, niente documenti scaricabili
- Si può accedere solo tramite una procedura lunga, non una cosa da fare in un attimo, ad esempio una serie di procedure (sempre online) che richiedano un po&#039; di tempo, per fare in modo che lo faccia solo chi ne ha veramente necessità
- Devono eserci misure per impedire a bot di compiere il lavoro per un umano e &quot;tabellizzare&quot; i dati, altrimenti siamo daccapo
- Il dato non deve essere preciso, ma un&#039;approssimazione
- Ma soprattutto l&#039;operazione deve essere tracciabile: chi accede ai dati deve essere identificabile in modo facile, sia dall&#039;agenzia, sia da eventuali inquirenti, sia da chi è l&#039;oggetto della &quot;spiata&quot;. &lt;&gt; &lt;&gt; &lt;&gt;
- Va fatta comunque, in preparazione, una campagna culturale, una forte presa di coscienza collettiva che inculchi il concetto che &quot;spiare il reddito = cattivo, giudicare in base a reddito = cattivo&quot;

Cose impossibili? A parte l&#039;ultima no.
Secondo me questo basterebbe ad evitare il 90% dei danni provocabili, e manterrebbe i vantaggi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non so, scendere all&#8217;interno di culture complesse come quella americana mi pare un po&#8217; deviare dal problema: non credo che tutta la cultura americana sia stata imposta dalla semplice azione di rendere i redditi pubblici (da questo punto la vedo molto più facilmente come conseguenza di una mentalità). Ma usarlo come paragone per l&#8217;Italia lo vedo fuorviante.</p>
<p>I miei due cent: il principio in sè non lo ritengo sbagliato, ci vuole trasparenza e limpidezza, &#8220;tenere nascosto&#8221; quanto si guadagna non lo vedo come un fattore di serenità o di correttezza.<br />
I fattori negativi? Un malvivente non ha troppa difficoltà a sapere comunque quanto guadagni e prima di entrare in casa tua sa cosa e se ci può trovare qualcosa di interessante. Non credo siano moltissimi quelli che guadagnano molto di più di quanto diano a vedere, e se lo sono è perchè o non spendono soldi in beni di lusso (ma allora è inutile entrare in casa loro) o perchè hanno qualcosa da nascondere (e allora sinceramente mi disinteresso dei danni che potrebbero venir loro causati).<br />
La mafia che deve ricorrere al Ministero delle Finanze per sapere quanto guadagna qualcuno mi pare un po&#8217; una barzelletta.<br />
Le altre &#8220;conseguenze funeste&#8221; (parenti, vicini etc.) a primo pensiero mi sembra che nascano in situazioni di forte ipocrisia: se lo zio non vuole concedere un prestito deve esplicitare le motivazioni sensate (o anche non darle, se vuole), non nascondersi dietro la &#8220;scusa&#8221; del &#8220;guadagno poco&#8221;. Se il cugino pretende da te un prestito per ragioni simili mandarlo a quel paese è il minimo. Sì, è una scocciatura, ma magari dopo che gli hai detto chiaro e tondo come la pensi cresce un po&#8217; anche lui&#8230;<br />
Vantaggi? Beh, ovvio, la questione del &#8220;vicino che denuncia&#8221; è un po&#8217; patetica. Ma secondo me, io, evasore, sono meno propenso a evadere se so che il mio reddito è consultabile anche da chi mi conosce direttamente. Roma è lontana, cosa vuoi che sappiano? Ma se so che chi mi conosce può controllare ci sto più attento.<br />
Ovvio, l&#8217;evasione non si risolve così, ma è anche un segnale di cultura della trasparenza.</p>
<p>Io, Galatea, sono perfettamente d&#8217;accordo con l&#8217;ultima parte del tuo post, ma secondo me non c&#8217;entra totalmente col problema: la valutazione di una persona in base al suo reddito non è una questione &#8220;tecnica&#8221;, ma una questione di cultura.<br />
I grillini che danno contro a Grillo da quando sanno quanto guadagna sono ignoranti e poco svegli. Le persone che giudicano le altre in base al reddito lo sono altrettanto. Ma qui il problema non si risolve &#8220;tenendo nascosti&#8221; i redditi, è una finta soluzione. Si risolve lavorando sulla cultura. E se qualcuno giudicherà ancora in base a quello pazienza, non ci avrò a che fare o sopporterò, cosa mi importa essere giudicato meglio da una persona che non può avere la mia stima (proprio perchè fa così)?</p>
<p>Detto questo (scusate, sono lungo) la mossa del Ministero è stata completamente sbagliata, non nel concetto generale, ma nella pratica.<br />
Primo perchè, vero, siamo in Italia, e non è una giustificazione per lasciar le cose immobili, ma dovevano immaginarlo che chiunque si sarebbe fiondato a vedere i redditi del vicino. E&#8217; una concezione, una cultura che va cambiata, ma così non la sì cambia, anzi le si dà carburante.<br />
Secondo: pubblicare i dati in documenti scaricabili e &#8220;raggruppati&#8221; è un&#8217;idiozia colossale, tempo un&#8217;ora e quei documenti giravano già in rete, via p2p, e ci rimarranno in eterno, alla mercè di chiunque.<br />
Ma allora, mi direte, tutta quella spataffiata di prima?<br />
Beh, sono d&#8217;accordo a rendere pubblici i dati, ma ad alcune condizioni:<br />
- Si può accedere solo al dato di una persona per volta, niente tabelle, niente documenti scaricabili<br />
- Si può accedere solo tramite una procedura lunga, non una cosa da fare in un attimo, ad esempio una serie di procedure (sempre online) che richiedano un po&#8217; di tempo, per fare in modo che lo faccia solo chi ne ha veramente necessità<br />
- Devono eserci misure per impedire a bot di compiere il lavoro per un umano e &#8220;tabellizzare&#8221; i dati, altrimenti siamo daccapo<br />
- Il dato non deve essere preciso, ma un&#8217;approssimazione<br />
- Ma soprattutto l&#8217;operazione deve essere tracciabile: chi accede ai dati deve essere identificabile in modo facile, sia dall&#8217;agenzia, sia da eventuali inquirenti, sia da chi è l&#8217;oggetto della &#8220;spiata&#8221;. &lt;&gt; &lt;&gt; &lt;&gt;<br />
- Va fatta comunque, in preparazione, una campagna culturale, una forte presa di coscienza collettiva che inculchi il concetto che &#8220;spiare il reddito = cattivo, giudicare in base a reddito = cattivo&#8221;</p>
<p>Cose impossibili? A parte l&#8217;ultima no.<br />
Secondo me questo basterebbe ad evitare il 90% dei danni provocabili, e manterrebbe i vantaggi.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: mikecas</title>
		<link>http://ilnuovomondodigalatea.wordpress.com/2008/05/01/il-fisco-le-dichiarazioni-dei-redditi-on-line-e-la-credibilita-ma-chi-e-ricco-e-meno-credibile/#comment-125</link>
		<dc:creator>mikecas</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 May 2008 19:46:30 +0000</pubDate>
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		<description>volevo rispondere al tuo post.... ma poi ho deciso di scriverne uno mio.....
riassumendo in modo &quot;trucido&quot;, non sono troppo d&#039;accordo con te...
:)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>volevo rispondere al tuo post&#8230;. ma poi ho deciso di scriverne uno mio&#8230;..<br />
riassumendo in modo &#8220;trucido&#8221;, non sono troppo d&#8217;accordo con te&#8230;<br />
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	<item>
		<title>Di: ilmondodigalatea</title>
		<link>http://ilnuovomondodigalatea.wordpress.com/2008/05/01/il-fisco-le-dichiarazioni-dei-redditi-on-line-e-la-credibilita-ma-chi-e-ricco-e-meno-credibile/#comment-117</link>
		<dc:creator>ilmondodigalatea</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 May 2008 14:38:02 +0000</pubDate>
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		<description>@-&gt;emmedigi: Oddio, non ho capito cosa funziona. Io li leggo, comunque. Per Weber... sì, stavolta mi sono impegnata. ma perchè mi avevano costretto, sia ben chiaro!
@-&gt;Lesandro: Probabilmente in questo il radical-chic e la visione cattolica si fondono a meraviglia. Più che altro il pauperismo è affascinante per tutti, soprattutto per chi non è costretto giocoforza ad essere davvero povero, per mere ragioni contabili.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@-&gt;emmedigi: Oddio, non ho capito cosa funziona. Io li leggo, comunque. Per Weber&#8230; sì, stavolta mi sono impegnata. ma perchè mi avevano costretto, sia ben chiaro!<br />
@-&gt;Lesandro: Probabilmente in questo il radical-chic e la visione cattolica si fondono a meraviglia. Più che altro il pauperismo è affascinante per tutti, soprattutto per chi non è costretto giocoforza ad essere davvero povero, per mere ragioni contabili.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Lesandro</title>
		<link>http://ilnuovomondodigalatea.wordpress.com/2008/05/01/il-fisco-le-dichiarazioni-dei-redditi-on-line-e-la-credibilita-ma-chi-e-ricco-e-meno-credibile/#comment-116</link>
		<dc:creator>Lesandro</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 May 2008 14:26:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://ilnuovomondodigalatea.wordpress.com/?p=14#comment-116</guid>
		<description>A me sembra probabile che le contestazioni mosse a Grillo nascano più dalla cosiddetta visione &#039;radical-chich&#039;, che invoca la povertà, o la sfiga, del protestatore di turno. Ovvero &quot;Se sei ricco è perchè hai saputo sfruttare anche tu quegli aspetti del sistema che adesso contesti&quot;.
Un pò come l&#039;ormai proverbiale maglione di bertinotti. Come dici anche tu, la ricchezza è la colpa a prescindere, non il modo in cui è stata ottenuta. Ma più per il venire meno della presunta affinità tra il predicatore e la folla che lo segue che non per uno pseudo-cattolico disprezzo del denaro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A me sembra probabile che le contestazioni mosse a Grillo nascano più dalla cosiddetta visione &#8216;radical-chich&#8217;, che invoca la povertà, o la sfiga, del protestatore di turno. Ovvero &#8220;Se sei ricco è perchè hai saputo sfruttare anche tu quegli aspetti del sistema che adesso contesti&#8221;.<br />
Un pò come l&#8217;ormai proverbiale maglione di bertinotti. Come dici anche tu, la ricchezza è la colpa a prescindere, non il modo in cui è stata ottenuta. Ma più per il venire meno della presunta affinità tra il predicatore e la folla che lo segue che non per uno pseudo-cattolico disprezzo del denaro.</p>
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